Giovedì, 9 Aprile 2026 AbruzzoLa Regione stanzia 24,3 milioni per cantieri in 13 Comuni abruzzesi a rischioInterventi finanziati nell’ambito del PR Abruzzo FESR 2021–2027, destinati alla mitigazione del rischio idrogeologicoSono state sottoscritte oggi, nell’Auditorium di Palazzo Silone, a L’aquila le convenzioni relative al secondo blocco di interventi finanziati nell’ambito del PR Abruzzo FESR 2021–2027, destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico. Presenti il presidente della giunta regionale Marco Marsilio e l’assessore Umberto D’Annuntiis, oltre al dirigente del servizio Difesa del suolo Gianluca Dionisio. L’iniziativa, promossa dalla Regione Abruzzo nell’ambito della Priorità III – Obiettivo Specifico 2.4, dà attuazione al Piano degli interventi approvato con deliberazione di giunta regionale n. 36/2026 e consente ai soggetti attuatori di avviare le attività operative per la realizzazione delle opere. Con la sottoscrizione odierna vengono finanziati 13 interventi per un importo complessivo di oltre 24,3 milioni di euro, che si aggiungono ai primi 10 già attivati a fine 2025, per un totale di oltre 38 milioni di euro già programmati su una dotazione complessiva FESR pari a 60 milioni. I comuni interessati dal secondo blocco di finanziamenti sono: Pescosansonesco, Trasacco, Roccacasale, Torre de’ Passeri, Alanno, Archi, Guardiagrele, Torino di Sangro, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Carpineto della Nora, Torricella Sicura, Picciano e Scafa. “E’ stata firmata oggi una pagina di concretezza amministrativa – ha detto Marsilio – I comuni finanziati sono di ogni segno politico e di ogni parte del territorio abbiamo premiato l’oggettività delle urgenze e la capacità degli stessi di presentare progetti cantierabili. Questa è programmazione non è risposta all’emergenza. La tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini rappresentano una priorità assoluta dell’azione di governo regionale”. Con questo ulteriore blocco di interventi finanziati dal FESR, ha proseguito Marsilio, “consolidiamo una strategia avviata già dal 2019, che mette al centro la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico. Aspettiamo ad horas, forse oggi pomeriggio, il consiglio dei ministri per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. E’ aperta la piattaforma per la conta dei danni e, nello stesso tempo, confidando in un importante intervento economico del governo centrale nel suo complesso, mi sono confrontato con l’Autorità di bacino dell’Appennino centrale, per risolvere alcune criticità perché non vogliamo limitarci a riparare il danno ma vogliamo intervenire in maniera più incisiva”.
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