Mercoledì, 8 Aprile 2026 Abruzzo

Prelievo di organi in Abruzzo a "cuore fermo"

La Giunta Regionale ha approvato la disciplina operativa

La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che disciplina la procedura operativa per il prelievo di organi “a cuore fermo”.

“Il provvedimento – sottolinea l’assessore – recepisce il documento elaborato dal gruppo tecnico coordinato dalla dottoressa Daniela Maccarone, responsabile del Centro regionale Trapianti Abruzzo-Molise, che disciplina puntualmente tutta la procedura operativa per la donazione di organi a cuore fermo ‘controllata’ (Cdcd). Un lavoro al quale hanno partecipato docenti universitari, medici e infermieri di tutte le nostre Asl, che hanno collaborato fattivamente per elaborare un percorso univoco e standardizzato che permetterà di operare in sinergia e sicurezza”.

“Obiettivo della delibera è descrivere e regolamentare tutte le attività del percorso di donazione del Cdcd, dal primo allertamento del Coordinamento ospedaliero sino all’attivazione della sala operatoria per l’ingresso delle équipe chirurgiche chiamate ad eseguire gli interventi di prelievo. Questa modalità di donazione necessita di elevati livelli di qualità dell’organizzazione ospedaliera e risorse umane, culturali e tecnologiche in grado di affrontare le fasi del processo: dal riconoscimento precoce del potenziale donatore, alle attività finalizzate alla preservazione degli organi ritenuti idonei al prelievo-trapianto, inserite nell’ambito di un percorso tempo-dipendente in cui il prelievo di un organo si verifica dopo un periodo di arresto cardiaco e di ripristino di attività circolatoria”.

“La donazione a cuore fermo è un percorso ulteriore che si aggiunge a quello già svolto nell’ambito di quella “a cuore battente”, aumentando dunque le possibilità per chi è in attesa di donazione di ricevere un organo”.