Domenica, 5 Aprile 2026 AbruzzoSisma 2009: i genitori scrivono al Presidente Mattarella“Dopo 17 anni 3.500 studenti ancora dentro i MUSP”A diciassette anni del terremoto del 6 aprile 2009, il Comitato Scuole Sicure e il Comitato Oltre il Musp dell’Aquila rendono pubblica la lettera inviata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo un segnale forte di attenzione istituzionale su una ferita ancora aperta: la ricostruzione scolastica dell’Aquila. I due comitati hanno scritto al Capo dello Stato per portare all’attenzione del Paese “una situazione che non può più essere accettata in silenzio. Sono 3.500 secondo i dati aggiornati gli studenti che frequentano ancora oggi i Musp, di cui 17 sono ancora attivi sul territorio comunale. Strutture pensate per durare mesi, “diventate invece il luogo ordinario di formazione di un’intera generazione. I comitati chiedono al Presidente di incontrare una delegazione o di dedicare un messaggio pubblico che richiami le istituzioni alle proprie responsabilità”. In diciassette anni, protestano i comitati, solo tre scuole sono state costruite ex novo. La ricostruzione scolastica è in ritardo di anni, e il rischio concreto è che nel 2029, a vent’anni dal sisma, ci siano ancora bambini che non hanno mai conosciuto una scuola vera. Eppure il dossier comunale del settembre 2025 indica una fine lavori contrattuale entro l’estate 2026 per almeno cinque cantieri: Scuola dell’infanzia di Paganica (marzo 2026), Polo Gignano-Torretta-Sant’Elia (maggio 2026), Polo San Sisto-Santa Barbara (giugno 2026) “Ci aspettiamo che queste scuole vengano inaugurate entro settembre 2026*. Non sono promesse: sono impegni contrattuali. Vigileremo affinché vengano rispettati”, osservano i comitati. “Un anno fa portammo all’attenzione pubblica gli indici di vulnerabilità sismica delle scuole comunali. In risposta, il Comune avviò le verifiche. A oggi i risultati non sono stati resi pubblici. Le famiglie hanno il diritto di sapere in quali condizioni sono gli edifici che ospitano i loro figli ogni giorno. Quando verranno resi pubblici i dati? A gennaio 2026 la Struttura di Missione Sisma 2009 si impegnò a convocare entro aprile 2026 un tavolo tecnico congiunto con comitati, USRA, Comune e Provincia. Siamo ad aprile 2026, e quel tavolo non è ancora stato convocato. Chiediamo che venga fissato”, prosegue la nota. “In questo anniversario, non vogliamo retorica. Vogliamo risposte. Il 6 aprile è una data che appartiene a tutta L’Aquila. Il modo più autentico di onorare chi non c’è più è fare in modo che chi è rimasto abbia scuole sicure, dignitose, permanenti. Non tra vent’anni. Adesso”, concludono i genitori.
La lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella Al Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella Signor Presidente, tra pochi giorni L’Aquila si fermerà, come ogni anno, nel ricordo della notte del 6 aprile 2009. Una ferita che non si è mai davvero rimarginata e che, a distanza di diciassette anni, continua a interrogare le coscienze di tutti noi. Il 6 aprile 2026 segnerà un altro anniversario importante. Diciassette anni dal sisma. Eppure, oggi, quasi quattromila bambine e bambini della nostra città frequentano ancora scuole provvisorie, i MUSP. Strutture nate per rispondere all’emergenza, che nel tempo sono diventate, loro malgrado, luoghi ordinari di crescita e formazione. In questi anni qualcosa è stato fatto, è giusto riconoscerlo. La ricostruzione è partita, alcuni cantieri sono stati avviati, e si intravede un percorso. Ma il dato che resta, e che pesa come un macigno, è che in diciassette anni sono state realizzate ex novo solo tre scuole, peraltro avviate a pochi anni dal terremoto. È difficile accettarlo. È difficile spiegarlo. È doloroso viverlo. Per chi è genitore, per chi si è battuto in questi anni, per chi ha visto crescere una generazione intera dentro strutture nate per essere temporanee, tutto questo spezza il cuore. La preoccupazione, oggi, è ancora più grande. Temiamo che nel 2029, a vent’anni dal sisma, possano esserci ancora bambine e bambini che non avranno mai conosciuto una scuola vera, una scuola con la S maiuscola. Per questo ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, con rispetto e fiducia. Non chiediamo soluzioni impossibili, ma un gesto. Un segnale. Una parola che richiami l’attenzione di tutto il Paese su questa ferita ancora aperta. Le chiediamo, se possibile, di incontrare una nostra delegazione, come Comitato Scuole Sicure e Commissione Oltre il MUSP, oppure di voler dedicare una parola, un messaggio che possa rappresentare uno stimolo forte per tutte le istituzioni coinvolte. L’Aquila ha bisogno delle sue scuole. I suoi bambini e le sue bambine hanno il diritto a crescere in luoghi sicuri, dignitosi, veri. Confidiamo nella Sua sensibilità e nella Sua attenzione, che in questi anni non ha mai fatto mancare alla nostra comunità.
Con profonda stima |
