Venerdì, 27 Marzo 2026 Abruzzo

Danni alla prima frutta per il maltempo: grandine e neve fuori stagione mettono in ginocchio campagne e apicoltura

A lanciare l'allarme è Coldiretti Abruzzo che chiede alla Regione la verifica delle condizioni per lo stato di calamità. Nel Chietino le situazioni più critiche si registrano a Tornareccio e Casoli

Grandine e neve fuori stagione anche a bassa quota mettono in ginocchio campagne e apicoltura. A lanciare l'allarme è Coldiretti Abruzzo che chiede alla Regione la verifica delle condizioni per lo stato di calamità dopo che il brusco abbassamento delle temperature ha avuto pesanti ripercussioni sulle coltivazioni e sull’equilibrio degli ecosistemi agricoli.

Le situazioni più critiche si registrano in diverse aree delle province di Chieti e Pescara, in particolare nei comuni di Tornareccio, Casoli, Sant'Eufemia a Maiella e Caramanico Terme ma anche nel teramano a prati di Tivo e in alcuni areali dell'aquilano, dove le precipitazioni nevose fuori stagione hanno imbiancato campagne già in piena fase primaverile.

A destare maggiore preoccupazione sono i danni ad alcune fioriture, ormai in stadio avanzato, compromesse dalle basse temperature e dagli eventi atmosferici estremi. Una situazione che rischia di azzerare la produzione e, al tempo stesso, di eliminare un’importante fonte di nutrimento per le api, con conseguenze dirette anche sull’attività di impollinazione. C'è inoltre preoccupazione per possibili danni sulle varietà precoci di uva come Chardonnay, Pinot Grigio e pecorino e per eventuali gelate che potrebbero verificarsi nelle prossime ore.

Gravi criticità si registrano anche per alcune produzioni frutticole, come le albicocche e le pesche, che in diversi casi risultano totalmente compromesse subito dopo la fase di allegagione.

“Ci troviamo di fronte all’ennesimo evento climatico estremo che mette a rischio il lavoro degli agricoltori e la tenuta economica di interi territori” sottolinea Coldiretti Abruzzo "Alla luce della situazione, abbiamo chiesto alla Regione la verifica delle condizioni per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, al fine di attivare misure di sostegno per le aziende agricole colpite".

L’organizzazione ribadisce inoltre la necessità di interventi strutturali e strumenti efficaci per fronteggiare gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, che stanno rendendo imprevedibile l’andamento delle stagioni e mettendo a dura prova il settore agricolo.