Mercoledì, 25 Marzo 2026 Abruzzo

"Ti faccio saltare in aria come Falcone"

Un 21enne condannato per minacce all'oncologo Mutti

“Luciano, allora, viene ricoverato Matteo Messina Denaro oppure preferisci morire? Ti faccio saltare in aria come Giovanni Falcone”.

Solo uno dei messaggi via social a Luciano Mutti, direttore del reparto di Oncologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Lo stesso in cui, all’epoca, era ricoverato Matteo Messina Denaro, ormai in fase terminale. E si era raccomandato di sottoporlo a chemioterapia, giacché il boss era “persona molto amata”.

Per l’accusa di minaccia a pubblico ufficiale, il collegio presieduto dal giudice Giuseppe Romano Gargarella – giudici a latere Tommaso Pistone e Dino Tarquini – ha inflitto ieri una pena di un anno e due mesi di reclusione a Michael Negoziante, – 21enne originario del Salernitano – condannandolo al pagamento di 5mila euro di ammenda. Lo riporta Il Centro.

“Ciao signor Luciano, sono un fedelissimo di Matteo Messina Denaro e sono stato con lui negli ultimi mesi di latitanza”, aveva infatti esordito il 21enne, proclamando la sua contiguità con gli ambienti di stampo mafioso, cosa che gli ha poi assicurato anche un secondo capo d’imputazione, quello di autocalunnia. “Vi chiedo di curarlo, lui è una persona molto amata. Vi chiedo di fargli fare le cure di chemioterapia. Una buona giornata signor dottor Luciano”.

Commenta al Centro Mutti, che si è costituito parte civile: “È stato un periodo delicato. Ricevevo minacce sia da presunti sodali di Denaro – che mi raccomandavano di curarlo come si deve – sia da gente che invece mi rimproverava di prendermi cura di un mafioso. Io, però, posso garantire di essermi comportato come avrei trattato qualsiasi altro paziente”.