Mercoledì, 18 Marzo 2026 AbruzzoIl Sindaco uscente Di Pangrazio cala un'armata bipartisan10 liste e 240 candidati, "Vinciamo al primo turno"Un’armata bipartisan, oltre 240 candidati per dieci liste, con consiglieri di maggioranza e assessori uscenti di nuovo in campo, agguerrite truppe di esponenti della società civile e non importa con quale bandiera, se di destra, centro e sinistra. Ad Avezzano la politica non è quella canonica e tradizionale e i partiti cedono il passo da anni ad uno spericolato e originale esperimento civico, forse unico in Italia. Questa la squadra che il sindaco civico uscente, Gianni Di Pangrazio, 70enne ex segretario generale della Provincia dell’Aquila, è pronto a schierare alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, per indossare la fascia tricolore per la terza volta, tanto che negli ambienti vicini al sindaco il clima è quello dell’ottimismo, e c’è chi si dice sicuro anzi che “questa volta si vince al primo turno”. Sparigliando ancora una volta gli schieramenti classici, nel nome del civismo post ideologico, e poco importa al sindaco se gli avversari lo accusano di tenere prigioniera la città da oltre 40mila abitanti, di un “minestrone politico”, di un “civismo che sarebbe più corretto definire cinico”, delle “porte girevoli”, e del “prima la poltrona”. Stesse accuse ricevute nel 2o20, quando Di Pangrazio, con la sua armata civica vinse al ballottaggio contro Tiziano Genovesi, ai tempi della Lega, ora in Forza Italia. E dopo cinque anni nel quartier generale del sindaco si assicura che anche questa volta “non ci sarà proprio partita”, in primis per l’ex questore Alessio Cesareo, appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati, con in campo anche il capogruppo di Fdi, Massimo Verrecchia, grande avversario del civismo e di Di Pangrazio, con ricandidato anche Genovesi, con Forza Italia che serra le fila con la regia dell’ex sindaco, segretario provinciale, e presidente della società dei trasporti Tua, Gabriele De Angelis. Nel campo del centrosinistra corre poi Roberto Verdecchia, a capo del Patto per Avezzano, composto da Movimento 5 stelle, Avs, Italia Viva, Rifondazione comunista e Demos. Quarto candidato Gianluca Ranieri, ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in corsa per Democrazia sovrana e popolare. L’ottimismo in casa Di Pangrazio è dovuto al fatto che Cesareo ancora non decolla, e al sindaco a questo giro è riuscito poi il mezzo capolavoro di avere dalla sua, spaccando il centrodestra, anche la Lega, avendo già in maggioranza il capogruppo Antonio Del Boccio e l’assessore Cinzia Basilico, eletti con una delle liste civiche nel 2020, e poi passati con i salviniani. E con la Lega ha dalla sua anche l’Unione di centro e Azione politica, il movimento dell’imprenditore Gianluca Zelli, che nel 2019 elesse in consiglio regionale Roberto Santangelo, entrando subito in conflitto per la composizione della giunta con il presidente, Marco Marsilio, di Fdi. Santangelo si smarcò, accettando la carica di vicepresidente del Consiglio, poi è passato in Forza Italia con cui è stato rieletto nel 2024 ed è ora assessore al Sociale e Cultura. Ma non basta: il sindaco avrà al suo fianco i consiglieri Gianluca Presutti e Carmine Silvagni, già in maggioranza, tutti e due vicini al potente assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri, di Fratelli d’Italia, campione di preferenze con oltre 12mila voti alle regionali del 2024. Quaglieri nella passata tornata elettorale, è stato accusato di aver appoggiato “sotto banco” Di Pangrazio, anche se il suo partito stava con Genovesi, compensato dall’appoggio del sindaco alle regionali. Ora Quaglieri ha dichiarato di essere tornato nei ranghi del suo partito, al fianco di Cesareo. Ma evidentemente i suoi non lo hanno seguito. Ancora al fianco del sindaco c’è poi il fratello Giuseppe Di Pangrazio, ex presidente del consiglio regionale del Partito democratico, ai tempi della presidenza di Luciano D’Alfonso, ora in Azione. E ancora, clamorosamente, dall’altra parte, Di Pangrazio sarà appoggiato anche dal Partito democratico, che non ha voluto aderire al Patto per Avezzano, con la regia del senatore Michele Fina che è ai ferri corti con Verdecchia, ex dem. Non è ancora dato a sapere se il Pd presenterà una lista con il simbolo, oppure correrà con una civica d’area, dove sarà candidata anche Lorenza Panei, unica consigliera uscente dem, e che in questi anni ha pur fatto una serrata opposizione a Di Pangrazio. A ricandidarsi con il sindaco saranno intanto tutti i consiglieri uscenti della maggioranza, meno Ernesto Fracassi e Nello Simonelli, anche lui fedelissimo di Quaglieri, passati all’opposizione aderendo a Fdi, pronti a correre con Cesareo. I consiglieri uscenti ricandidati con il sindaco sono: Domenico De Angelis, Concetta Balsorio, Cristian Carpineta, Alessandra Cerone, Stefania Antidormi, Ignazio Iucci, Lucio Mercogliano, Maurizio Seritti, Carmine Silvagni, Federica Collalto e Patrizia Gallese. Per la Lega come detto ci sarà Del Boccio, per il Pd Panei. Dall’opposizione si candiderà con Di Pangrazio Stefano Lanciotti eletto nel 2020 con il candidato civico Mario Babbo, sostenuto anche dal Pd, che poi al ballottaggio ha appoggiato Di Pangrazio, e infine ha aderito a Forza Italia tornando all’opposizione. Ricandidati con Di Pangrazio saranno anche il vice sindaco Domenico Di Berardino e il presidente del consiglio Fabrizio Ridolfi e tutti gli assessori: Alessandro Pierleoni, Pierluigi Di Stefano, Filomeno Babbo, Iride Cosimati, Antonietta Dominici e la citata Basilico. Tante anche le new entry pronte ad occupare un posto in lista. A seguire una carrellata, necessariamente incompleta e suscettibile di aggiornamenti da qui a fine aprile, quando dovranno essere depositate le liste. Della partita con Azione politica sarà Giancarlo Cipollone, che con la Lega nel 2020 ha preso circa 300 voti. In campo anche un altro mister preferenze, Giovanni Lucitti, che con la Lega alle precedenti elezioni aveva sfiorato i 400 voti. Sarà candidato con Di Pangrazio Quirino Gentile che è il padre di Maurizio Gentile, consigliere di Fdi entrato nell’assise come primo dei non eletti come “surrogato” di Cosimati nominata assessore, pur essendo stata eletta con Fdi alle elezioni del 2020. Una vicenda che ha provocato polemica e scalpore, emblema del “minestrone civico”, tenuto conto conto che Gentile è anche il genero di Cosimati, entrambi candidati da Fdi, finiti poi uno all’opposizione, l’altra in maggioranza. E poi tante altre new entry della società civile: l’imprenditrice Giorgia Balzani, il dottor Luigi Marino, specialista in dermatologia, Matteo Ranalletta, responsabile delle risorse umane della Tecnocall e rappresentante della famiglia che, da oltre venticinque anni, gestisce il contact center e lo sviluppo software di Avezzano, l’avvocato Federica Ghezzi, Alexandra Margutti, nipote dell’avvocato Nando Margutti, già consigliere comunale, consigliere regionale e deputato, Quirino Bisegna, ex dirigente medico della Asl provinciale dell’Aquila, l’ingegnere Roberta Calizza, amministratrice di una società di progettazione nei settori edilizio ed energetico, Anna Maria Cristina Agostini, professionista della sanità all’ospedale di Avezzano, Gianluca Cotturone, amministratore delle società della famiglia, attive nei settori assicurativo e immobiliare, Antonio Addari, chirurgo senologo, l’avvocato Stefania Di Simone, funzionario alle dipendenze del Ministero della Giustizia, Marco Scalisi, responsabile del reparto di Fisioterapia e Riabilitazione alla Nova Salus di Trasacco e docente universitario, Giovanna Di Profio, operatrice sanitaria. Veniamo infine alle liste, in fase di costituzione. Abbiamo detto della Lega, di cui è coordinatore il segretario cittadino, Jacopo Angelini. L’Udc avrà la sua lista, coordinata da Federica Collalto e Carlo Giolitto, come pure Azione politica, coordinata da Carlo Genovesi e da Demetrio Vesprini. Ben sette a seguire le civiche “pure”: “Scelta libera”, con coordinatori l’imprenditore Roberto D’Ippolito, già assessore nel 1995 con l’amministrazione Spallone e poi consigliere comunale e Augusto Neri. C’è poi la lista “AZ” coordinata da Giuseppe Altobelli, ispirata da Giuseppe Di Pangrazio, fratello di Gianni, e nella squadra c’è anche l’avvocato Luca Casciere, figlio dell’ex assessore e leghista Leonardo Casciere. La lista “Aree interne”, con coordinatori l’assessore Pierleoni e il medico Pasquale Cavasinni. La lista “Io sto con Avezzano”, con coordinatore Cristiano Zitella. E ancora “Io amo Avezzano”, la lista di Iride Cosimati con coordinatore Floriano Ciciarelli e “Civica per Avezzano”, con coordinatore Alessandro Barbonetti e punto di riferimento nell’assessore Dominici. Infine “Avezzano al Centro”, con coordinatrice Alessandra Sucapane. Filippo Tronca Pubblicato su Abruzzoweb |
