Lunedì, 16 Marzo 2026 Vastese

Il SAPPE si congratula con gli agenti Polizia Penitenziaria di Lanciano

Sono riusciti ad impedire l'ingresso nel carcere di droga e 18 cellulari

Il segretario locale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) di Lanciano, Piero Di Campli, si complimenti con gli agenti di polizia penitenziaria che nei giorni scorsi, nel carcere di Villa Stanazzo, hanno intercettato un drone e il giovane che lo stava manovrando.

Il velivolo è stato individuato dal sistema antidroni installato nella struttura penitenziaria e dagli agenti addetti al controllo esterno, che sono prontamente intervenuti riuscendo a bloccare l’operazione, a fermare e denunciare un giovane pugliese che manovrava il drone. All’interno del dispositivo c'erano 18 telefoni cellulari e sostanza stupefacente.

Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del Sappe, che richiama l’attenzione sui continui rinvenimenti di stupefacenti e telefonini diretti ai detenuti delle carceri della Nazione, oggetti che possono alimentare traffici illeciti e compromettere l’ordine e la sicurezza interna. “È necessario stroncare questa continua illegalità – evidenzia – attraverso la dotazione di adeguati supporti tecnologici e un rafforzamento concreto delle risorse umane”.

Giuseppe Ninu, segretario nazionale per l’Abruzzo del Sappe, esprime apprezzamento per la professionalità e la tempestività dimostrata dal personale di polizia penitenziaria della casa circondariale di Lanciano, che grazie alla vigilanza e all’efficacia dei sistemi tecnologici di sicurezza e alla professionalità del personale operante ha impedito l’introduzione della droga all’interno dell’istituto.

L’episodio conferma come i tentativi di introdurre illegalmente droga e altri oggetti proibiti negli istituti penitenziari avvengano sempre più spesso con modalità sofisticate, rendendo indispensabile il continuo potenziamento delle tecnologie di controllo: “E' evidente - conclude Capece - che i frequenti tentativi di introdurre droga all'interno dei penitenziari, e il fenomeno dei droni, rappresentano una sfida crescente per la sicurezza penitenziaria. Per questo, ribadiamo la necessità di investimenti urgenti in tecnologie antidroni e nel potenziamento degli organici. Ancora una volta, la polizia penitenziaria ha impedito che della sostanza stupefacente finisse tra i detenuti, tutelando la sicurezza dell'istituto, del personale e dell'intera collettività”.