Domenica, 15 Marzo 2026 Vasto

1890: la grande emigrazione italiana verso l'America Latina

Una pagina dell'emigrazione italiana nel racconto di Giuliana Giuliani

Ospitiamo ben volentieri una breve ricostruzione storica di un fenomeno che, sul finire del 1800, vide protagonisti tantissimi cittadini italiani ed anche vastesi. Il testo che segue è stato scritto dalla Signora Giuliana Giuliani che, il mese scorso, con i suoi cari ha intrapreso un viaggio verso il Brasile per incontrare parenti di terza generazione che vivono oggi stabilmente nell'America Latina. Questo il suo racconto.

 

"Verso la fine del 1800 molte famiglie italiane emigrarono in America Latina per cercare fortuna. Si parla di più di un milione di persone. Anche la famiglia vastese di Stivaletta Giuseppe ed Altieri Felicia, con 9 figli, si imbarca a Genova sul vapore “Re Umberto”.

Dopo un viaggio di 40 giorni arriva a San Paolo (Brasile) e viene accolta nel Centro di Immigrazione, dove sostengono tutti, visita medica e poi in base alle loro qualità lavorative vengono trasferiti in località interne a fare i contadini.

La famiglia Stivaletta viene mandata a Jahù (prov. Bauru, reg. San Paolo). Ma la più piccola di loro, Antonia di 7 anni, si ammala agli occhi. I dottori del posto consigliano di riportarla in Italia dove avrebbe avuto cure migliori, pena la perdita della vista. La mamma Felicia ritorna in Italia con Antonia e Michele di 18 anni, lasciando il resto della famiglia che non avrebbe mai più rivisto. La corrispondenza fra i due continenti si svolge fino agli anni 50 del secolo scorso, poi si interrompe.
Alcuni di loro di seconda generazione nel 1989, con un grande desiderio di conoscere il loro paese di origine, tornano a Vasto per incontrare i cugini italiani.
Quest’anno, Febbraio 2026, alcuni componenti della famiglia Perrozzi: Mario, Aldo, Giuliana, Miriam, Franco ed Emanuela, terza generazione di Antonia Stivaletta, sposata Zaccaria, si sono recati in località San Paolo dove la grande famiglia brasiliana composta da 50 persone li ha accolti con grande affetto e commozione.