Lunedì, 16 Marzo 2026 VasteseIl presidente della SASI ha incontrato alcuni rappresentanti dell’associazione “Acqua nostra”Una riunione costruttiva per Scaricaciottoli “il dialogo e il confronto sono importanti se si vogliono raggiungere risultati concreti”“E’ stato un costruttivo momento di confronto, l’occasione per ascoltare le argomentazioni, i dubbi e le perplessità di chi da tempo si sta occupando di acqua o meglio della carenza della risorsa idrica. Abbiamo rappresentato l’attuale situazione, i programmi, i progetti in corso, quelli completati e in via di ultimazione, con particolare riferimento all’ingegnerizzazione delle reti e alla piattaforma, sottolineando gli obiettivi della società”. Questo il primo positivo commento di Nicola Scaricaciottoli, presidente della Sasi -, società che gestisce servizio idrico e depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti – in merito all’incontro che si è tenuto a Lanciano presso la sede di Marcianase con una delegazione dell’associazione “Acqua nostra”, con il presidente Patrizio D’Ercole, la vice presidente Vittoria Camboni, Giovanni Bucci D’Orsogna e Renato Settembrini. Un incontro che il presidente aveva programmato da diverse settimane ma che era stato costretto a rinviare per impegni sopravvenuti. Il dialogo e l’ascolto, la conoscenza e il confronto sono per Scaricaciottoli elementi imprescindibili se si vuole davvero operare nell’interesse della società e degli utenti, con l’obiettivo di migliorare e soprattutto risolvere i problemi che ancora resistono e che sono stati al centro della riunione, andata avanti per quasi due ore in un clima di reciproca attenzione. Insieme al presidente anche Fabrizio Talone responsabile adduzione e distribuzione, il consigliere Mario Paolini e Renzo Rossetti dell’area tecnica. Il presidente che non ha mai scaricato responsabilità su chi l’ha preceduto, ha dato il via alla riunione illustrando con chiarezza progetti, lavori e obiettivi. A cominciare dal potenziamento dell’adduttrice Verde, con la realizzazione della terza condotta e del potabilizzatore, interventi finanziati con fondi del PNRR. “Il tratto Fara San Martino - Casoli è stato già completato ed è in dirittura d’arrivo anche il tratto Casoli-Scerni , qui i lavori hanno subito un rallentamento – ha detto Scaricaciottoli – per alcuni intoppi burocratici. Sarà invece concluso entro i tempi previsti il potabilizzatore che in caso di necessità può aggiungere 250 litri al secondo”. Si è poi soffermato sui lavori legati alla riduzione delle perdite delle reti di distribuzione con digitalizzazione e monitoraggio. “Sono stati digitalizzati circa 2000 chilometri di reti di cui 1535 distrettualizzati e ingegnerizzati, sono stati installati 20 mila contatori digitali e continuano le attività finalizzate ad ottimizzare i risultati in termini di riduzione delle perdite e stabilizzazione delle reti”. Sono lavori importanti che il presidente ha rimarcato in più occasioni, legati al recupero della risorsa idrica. La carenza di acqua, le chiusure che continuano, gli avvisi non proprio tempestivi restano ancora gli aspetti contestati, ribaditi pure Da Patrizio D’Ercole che ha puntato anche l’accento sulla necessità di dotarsi di esperti e figure professionali adeguate mentre Vittoria Camboni ha ricordato alcune situazioni di forte disagio dovute alla mancanza d’acqua. E gli interventi illustrati non sono un mero elenco di opere ma come ha puntualizzato il presidente “una strategia che permetterà di ridurre quasi completamente le attuali difficoltà, sono sistemi e tecniche all’avanguardia che prevedono anche l’installazione di una piattaforma che ci consentirà di conoscere in tempo reale quando e dove si verifica il problema e questo significa interventi veloci, tempestivi. Per il funzionamento di questa piattaforma stiamo considerando corsi di formazione ed eventuale selezione di figure professionali adeguate”. Il consigliere Paolini ha puntualizzato alcuni aspetti di questo sistema innovativo “che rappresenta il primo fondamentale passo per la soluzione di problemi che si trascinano da decenni”. In merito alle chiusure il presidente ha ancora una volta spiegato che si tratta di una scelta per equilibrare la distribuzione della risorsa idrica soprattutto per evitare che alcuni centri del vastese restino davvero senza acqua. “Ci sono paesi che rimarrebbero con i rubinetti a secco per l’intera giornata. Ci stiamo attivando anche per contenere e ridurre il numero dei Comuni sottoposti al provvedimento di sospensione nelle ore notturne”. Si è inoltre parlato della situazione dei serbatoi e dei relativi progetti in corso. Fabrizio Talone ha mostrato attraverso slide l’attuale situazione della sorgente Del Verde con i suoi 850 litri al secondo che basterebbero se ci fossero reti distributrici adeguate ma così non è, ed è quindi necessario tenere accese anche le pompe. Scaricaciottoli ha pure ricordato il grave problema legato alla frana di Roccaspinalveti che può contare sul finanziamento concesso per la riconosciuta situazione di emergenza da Nicola Dell’Acqua (incontrato in sede a Lanciano dal presidente a pochi giorni dalla sua nomina), che lo scorso anno ricopriva il ruolo di commissario straordinario nazionale nominato per gestire l’emergenza siccità in Italia, con l’adozione di interventi urgenti e tra quelli individuati, c’è Roccaspinaleveti. Tanti gli argomenti al centro della discussione, tra questi l’uso corretto della risorsa idrica con l’invito al presidente di sollecitare i sindaci affinché si adoperino con ordinanze e controlli, specie in vista dell’estate. Si è parlato pure di desalinizzazione e della legge regionale di Riforma, che ha visto tutti d’accordo nell’intraprendere un percorso, ognuno per il proprio ruolo, capace di conservare la gestione pubblica dell’acqua. Alla fine il presidente ha ribadito la disponibilità di tutto il Cda a spiegare sempre in piena trasparenza. "Stiamo lavorando con l’obiettivo prioritario di migliorare il servizio, impegno e risorse vanno in questa direzione. Tengo a precisare che pur non affidandoci ai capricci del tempo, i cambiamenti climatici non possono non essere presi in considerazione quando si parla di acqua. E ricordo che le piogge servono le sorgenti superficiali e che la neve deve sciogliersi, se questo accade lentamente i benefici saranno maggiori. Noi intanto proseguiamo con gli interventi programmati, confidando in risultati positivi e concreti come quello ottenuto nel popoloso quartiere Santa Rita di Lanciano dove grazie alla ricerca perdite e ai litri recuperati non è più necessario chiudere la notte". |


