Lunedì, 16 Marzo 2026 AbruzzoAl via progetto pilota dei Vigili del FuocoPer garantire la sicurezza di chi va in montagna“Un’attività operativa d’avanguardia che vedrà l’impiego costante di droni per la sorveglianza e il soccorso tecnico urgente nel comprensorio sciistico di Campo Imperatore fino al termine della stagione 2026”. Si è tenuta questa mattina all’Aquila, a Palazzo Margherita, la conferenza stampa di presentazione del progetto pilota coordinato dal Nucleo SAPR (Sistemi di Aeromobili a Pilotaggio Remoto) del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, come annunciato nelle scorse settimane da AbruzzoWeb (Qui il link) “L’integrazione tra le competenze specialistiche dei Vigili del fuoco e il supporto delle istituzioni locali permetterà di abbattere drasticamente i tempi di intervento in quota, offrendo soluzioni tecnologiche per il monitoraggio valanghe e la ricerca di persone”, è stato spiegato. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato come l’utilizzo di questa innovazione, “una volta conclusa la fase di sperimentazione, saprà rispondere alle molteplici esigenze di un territorio caratterizzato da una pluralità di possibili emergenze”. Il primo cittadino ha tenuto a ringraziare i vigili del fuoco che, ha dichiarato, “come al solito dimostrano non solo coraggio e ardimento ma anche grande capacità tecnica e professionale”, evidenziando l’importanza di una presenza sempre più qualificata nella provincia e in tutta Italia. “È inoltre motivo di soddisfazione che L’Aquila sia ancora una volta scelta come luogo di riferimento per il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco”, ha aggiunto il sindaco, “dopo il giuramento del 99° corso, celebrato in città, e soprattutto in vista del progetto di grande rilievo della Scuola nazionale di formazione, per la cui realizzazione stanno per avviarsi i lavori. Un segnale ulteriore del forte legame tra la nostra città e il Corpo, che continua a rafforzarsi nel tempo”. Per il direttore regionale dei vigili del fuoco, Gennaro Tornatore, il progetto “rappresenta un ritorno alle origini”: ha infatti ricordato che “l’attività dei droni nel Corpo è iniziata proprio a seguito del terremoto del 2009 e che la prima scuola nazionale per formatori ha sede nel comune di Fossa (L’Aquila)”. “Questo progetto sperimentale non poteva che nascere in questo territorio, con cui i vigili del fuoco sono profondamente legati”, ha spiegato Tornatore, ricordando che dal 2016 in Italia sono state effettuate ben 17.000 ore di volo per operazioni di soccorso, monitoraggio e ricerca dispersi, 2.000 nella sola regione Abruzzo. Soddisfazione è stata espressa anche da Gianluca Museo, amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso, il quale ha rimarcato “l’obiettivo di rinnovare l’immagine della stazione sciistica sul piano della sicurezza. Grazie alla sinergia tra vigili del fuoco e forze dell’ordine”, ha affermato, “Campo Imperatore è una stazione sempre più sicura”. Infine, Elsa Olivieri, direttore dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ha ribadito quanto il Corpo rappresenti “una presenza costante e attenta”. Ricordando la collaborazione attiva “sin dalle operazioni di monitoraggio delle aree del parco colpite dagli incendi boschivi del 2017”, ha sottolineato come questo progetto sia in linea con gli obiettivi dell’Ente: “Garantire la sicurezza di un territorio altamente antropizzato, tutelando al contempo la flora e la fauna del parco”.
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