Sabato, 7 Marzo 2026 VastoDanno erariale al Comune di Vasto, assolti due ex dirigentiE’ stata riconosciuta l’assoluta correttezza e legittimità del comportamento dei due funzionari"E’ stata riconosciuta l’assoluta correttezza e legittimità del comportamento dei nostri assistiti”. Così gli avvocati Giuseppe Gileno e Luigi Masciulli commentano, non senza soddisfazione, la decisione della Corte dei Conti – sezione giurisdizionale per la Regione Abruzzo – che aveva contestato il danno erariale a due ex dirigenti comunali. La sentenza del presidente Bruno Domenico Tridico (giudice estensore Giampiero Madeo) mette un punto fermo nel procedimento avviato dai magistrati contabili che aveva tenuto con il fiato sospeso due ex funzionari accusati di aver cagionato un esborso per le casse municipali pari a 484.980 euro. Somma che il Comune ha dovuto pagare, a titolo di spese di lite ed interessi legali, per non aver saldato le fatture di Enel sole relative alla fornitura del servizio di illuminazione pubblica e per aver fatto opposizione al decreto ingiuntivo emesso il 17 maggio 2016 dal tribunale di Vasto sul ricorso promosso dalla Banca sistema spa, nella sua qualità di cessionaria del credito da parte di Enel sole. Inizialmente la contestazione riguardava sei figure apicali, ma per quattro di loro è scattata l’archiviazione dopo le audizioni e le deduzioni difensive. Erano quindi rimaste in piedi le contestazioni mosse ai due ex dirigenti, le cui deduzioni, secondo la Procura della Corte dei Conti, erano state considerate inidonee a superare gli addebiti mossi. La vicenda, piuttosto complessa, prende spunto da un debito fuori bilancio di 1.058.552 euro riconosciuto nel 2023 dal consiglio comunale, riconducibile ad un contenzioso maturato nel 2016 che ha visto il Comune soccombere e liquidare interessi, rivalutazione monetaria e spese legali pari a 484.980 euro. Il 13 gennaio si è tenuta l’udienza all’Aquila. In quella occasione gli avvocati dei due funzionari in pensione hanno ribadito l’assoluta estraneità alle contestazioni, escludendo la colpa e rimarcando come l’opposizione al decreto ingiuntivo non fu affatto temeraria, ma fondata su valide argomentazioni. I legali hanno anche chiesto l’audizione di alcuni testimoni, ma la richiesta non è stata accolta. Il procedimento contabile per danno erariale era scattato d’ufficio. Anna Bontempo (Il Centro)
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