Sabato, 7 Marzo 2026 Vastese

I carabinieri fermano l’autista di uno scuolabus in stato di ebbrezza

Patente sospesa e indagini in corso

Patente sospesa e l’avvio di una indagine interna. E’ quanto è successo all’autista (50 anni) di uno scuolabus di Casalbordino, fermato dai carabinieri mentre riportava a casa i bambini della scuola elementare e trovato positivo all’alcol test.

A scrivere la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

Al momento dei controlli l’autista stava riportando a casa, nelle contrade del paese, i bambini che frequentano le classi con il tempo prolungato della scuola elementare.

La vicenda risale a martedì scorso, alle 16,30, anche se solo ieri è stata confermata. Non è escluso che il posto di blocco fosse stato programmato dopo aver ricevuto una segnalazione. Lo scuolabus infatti procedeva ad andatura regolare  Da contrada Vidorni, al confine con Torino di Sangro, stava tornando in paese. Alla vista del pulmino i carabinieri, diretti dal comandante della compagnia di Ortona, il maggiore Alfonso Venturi, lo hanno fermato. Sul bus c’era ancora qualche bambino. I militari hanno controllato i documenti dell’autista, originario di Casalbordino, poi lo hanno sottoposto alla prova del palloncino. Il test ha rilevato che l’uomo era alla guida con un tasso alcolemico pari a 0,68. Lo scuolabus è stato bloccato. All’autista è stata ritirata la patente e sul posto è stato richiesto l’arrivo di un altro pulmino. Non appena i carabinieri hanno riferito l’accaduto alla ditta titolare dello scuolabus, per il dipendente è scattata la sospensione dal lavoro.

I piccoli sono stati riaccompagnati a casa da un altro bus e l’azienda, sollecitata anche dal sindaco Filippo Marinucci, ha subito avviato una indagine interna. La notizia ha suscitato grande preoccupazione fra i genitori dei bambini. Alcuni di loro non escludono di adire le vie legali . Il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, ha subito contattato la ditta che si occupa del trasporto dei piccoli studenti.

“Ringrazio l’azienda  perchè, senza indugio, ha avviato immediatamente una indagine interna.”

Ulteriori dettagli sulla vicenda li trovate stamane, in edicola, sul quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.