Sabato, 7 Marzo 2026 VastoLa madre ha lasciato la Casa Famiglia di VastoI bambini in lacrime per il distacco da Catherine“Non sappiamo dove andranno, non sappiamo ancora niente. Si è preteso che Catherine si allontanasse dalla struttura nonostante il pianto e le urla strazianti dei bambini”. Nelle parole amare dell’avvocato Marco Femminella, la fotografia di quello che è avvenuto ieri sera fuori la casa famiglia di Vasto, ennesimo clamoroso sviluppo della vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli. Con una decisione a sorpresa, proprio nel giorno in cui sarebbero dovute iniziare le perizie psicologiche sui bambini, il Tribunale dei minori dell’Aquila ha disposto l’allontanamento di mamma Catherine dai tre figli dalla struttura in cui sono ospitati ormai da quattro mesi. Una decisione che ha scatenato una ridda di polemiche e il duro commento anche di Giorgia Meloni che ha attaccato i giudici. Catherine è uscita dalla struttura stringendo tra le braccia i tre figli che piangevano disperati, mentre il padre Nathan sistemava valigie nel bagagliaio dell’auto. L’intenzione di ‘incontrare i bambini,’ accompagnata da consulenti indipendenti, intanto l’ha manifestata la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, che ha lanciato un appello a “sospendere il trasferimento senza la madre”. L’ordinanza è “irricevibile, macroscopicamente errata, nei presupposti logici e giuridici” per l’avvocata della famiglia Danila Solinas che affianca il collega Marco Femminella. “Oggi – aggiunge – stiamo allontanando tre bambini dalla madre, ci riempiamo la bocca parlando di minori, della tutela, dell’integrità di questi minori, e poi consentiamo che, a distanza di neppure tre mesi, questi bambini vengano sradicati per la seconda volta. Bambini che erano felici!”. Il Tribunale ha però descritto Catherine come “ostile e squalificante”. “Deride i nostri tentativi di trovare un punto di incontro e/o le nostre spiegazioni – scrivono i giudici -. Non si fida di nessuno e ciò influenza i bambini che, a suo dire, sono arrabbiati con tutti perché vogliono tornare a casa”. “Sgomento e indignato come cittadino, incredulo come professionista” si è detto lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte. “Faremo di tutto, opposizione ad ogni livello. Questa è una perizia che stanno portando avanti un Ctu che di giorno non fa lo psichiatra, lavora in una struttura per anziani e sta facendo valutazioni sui minori e un’ausiliaria con tre anni e mezzo di iscrizione all’albo e che dichiara di avere tante competenze, ma non quella sui minori. Penso che le conseguenze per i bambini saranno un ulteriore trauma. Andranno in un’altra struttura, con adulti sconosciuti, un’altra situazione problematica, perché in queste strutture ci sono situazioni problematiche. Se questo è il bene dei bambini, ditemi voi”. E dei genitori dice: “sono scioccati, avete presente un pugile che ha preso un pugno? Stanno così. Per quanto sotto shock, con obbedienza e umiltà hanno cercato di farli e questo dice molto sulla loro capacità psichica. Chiediamo a gran voce la revoca di questa ordinanza”. |
