Venerdì, 6 Marzo 2026 AbruzzoTribunale, “Via la madre dalla struttura di Vasto e allontanare i bambini"La decisione presa questa mattina mentre era in programma la perizia psicologica sui bambiniIl tribunale per i minorenni dell’Aquila ha deciso di allontanare Catherine, la mamma dei bambini della casa nel bosco di Palmoli dalla casa famiglia nella quale le era concesso di stare insieme con i piccoli e di trasferire altrove anche i minori. Lo ha confermato l’avvocato della famiglia, Marco Femminella, prima di entrare nella casa famiglia dove oggi è in programma la perizia psicologica sui bambini. “C’è un’ordinanza di un tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato – spiega – che, in pieno svolgimento della consulenza ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre”. “Probabilmente questa consulenza, avrebbe detto Andreotti, non andava bene come stava andando, così l’abbiamo interrotta”, ha chiosato l’avvocato visibilmente irritato dalla decisione dei giudici. Non è chiaro a questo punto se i test psicologici sui minori saranno effettuati nella struttura protetta o se, invece, in un altro luogo, come inizialmente chiesto anche dallo stesso team legale che segue la coppia anglo-australiana. La perizia è in programma oggi e domani. “Siamo molto preoccupati perché fare una perizia su bambini, su minori richiede molte competenze; però noi vogliamo offrire la nostra collaborazione”: è quanto dichiara all’Ansa lo psichiatra Tonino Cantelmi, perito di parte dei legali che assistono la coppia della ‘famiglia nel bosco’, nel giorno in cui è in programma la perizia psicologica sui tre bambini. Quanto al ricongiungimento dei bimbi ai genitori ‘dipende dai giudici, ma confido sul buon senso – dice Cantelmi -. Ogni giorno che passa è un dolore in più”. “Nonostante tutte le perplessità che abbiamo sulla metodologia, su come sono andate finora le cose in questa perizia e su come potrebbero andare, tuttavia noi offriamo tutta la nostra collaborazione – conclude Cantelmi – perché si possano fare le migliori osservazioni su questi bambini che hanno necessità di tre cose: che genitori vengano restituiti loro, che abbiano un’abitazione idonea e che siano monitorati da un’équipe socio-sanitaria della Asi”. Una decisione “che ci terrorizza”. Con queste parole Marina Aiello, una delle psicologhe che compone il team dei periti della ‘famiglia del bosco’, ha commentato la decisione del tribunale dei minorenni dell’Aquila di allontanare la madre dalla casa famiglia e separare anche i tre bimbi. “Non ho ancora parlato con i genitori – ha detto entrando nella struttura protetta-, siamo qui per fare il colloquio e vedere i bambini. Mi auguro di poterlo fare, questa è la mia speranza. Si tratta di uno sconvolgimento che ha fatto un’escalation di gravità enorme e assurda”. Secondo Nathan, il papà dei tre bambini, i figli “sono tristi, dal primo giorno. E dal primo giorno mi dicono che vogliono venire a casa, questa casa. È il posto della nostra anima, per tutti e cinque. È stato il nostro paradiso per tre anni e non riesco ancora a capire perché ce l’hanno tolto. Abbiamo deciso che accetteremo gli standard italiani. Lo farò, che ne sia convinto o no”, le parole a Repubblica dell’uomo solo qualche giorno fa. “Allargheremo il nostro casolare qui a Palmoli, ingloberemo un bagno a secco, rifaremo gli infissi. Un progetto di bioedilizia. Ci collegheremo alla rete elettrica, a quella idrica. In Italia per vivere in cinque devi avere almeno 66 metri quadrati di alloggio, in Inghilterra basta la metà. E in Australia i bagni a secco sono la normalità da vent’anni, là manca acqua. Avvieremo, comunque, la ristrutturazione, come chiede il Tribunale dei minorenni”. Sull’istruzione dei tre bimbi, Nathan confermava: “Chiuderemo con l’unschooling, l’insegnamento diretto dei genitori. Ho capito che qui non si può fare, al contrario del mio Paese, la Gran Bretagna. Manterremo la scuola a casa, l’homeschooling, scegliendo un istituto che la offre online”. In tre mesi, il papà dice che “il cuore non è cambiato, penso sempre allo stesso modo, vogliamo tutti vivere in stretto rapporto con la natura. La mia testa, però, è cambiata, è stato necessario”. |
