Domenica, 1 Marzo 2026 Abruzzo

Bloccati a Dubai cinque studenti di Sulmona

Il Sindaco dice: "Stanno bene ed al sicuro"

 Apprensione per cinque studenti di Sulmona bloccati bloccati a Dubai, impossibilitati a decollare verso l’Italia a causa della chiusura repentina degli spazi aerei regionali, a seguito della controffensiva dell’Iran, sotto attacco da parte di Usa ed Israele. Sono nella metropoli emiratina nell’ambito del Programma “Dubai UN & Abu Dhabi Emirates 2026 – L’Ambasciatore del futuro”. Bloccato a Dubai anche Gianfranco Tarsini, imprenditore di Sulmona a Dubai per motivi lavoro.

Aggiorna il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi: “Si continua a lavorare per far tornare al più presto i nostri concittadini a casa. Questa mattina i cinque ragazzi peligni hanno ricevuto la visita del Console italiano a Dubai, il quale , per quanto possibile, li ha rassenerati, rassicurandoli sulla massima attenzione che la Diplomazia italiana sta riservando loro. Ho raggiunto telefonicamente una ragazza dei cinque, la quale a nome di tutti mi ha fatto il punto della situazione, spiegando che stanno bene, ma sono comprensibilmente in ansia ed in attesa di poter tornare quanto prima”.

“Ho parlato anche con l’umprenditore Gianfranco Tarsini, Anche lui sta bene, ma a sua volta un po’ preoccupato per uno scenario ancora in evoluzione. Ho garantito, anche a lui, la costante vicinanza mia e della città, come per i nostri studenti, restando in costante contatto con le autorità competenti e la Farnesina. Non ci sono ancora certezze sulla data del possibile rientro. Quella del 4 marzo resta, al momento, solo una ipotesi, tutta da verificare in base agli sviluppi delle prossime ore”.

L’amministrazione comunale di Prezza, guidata dal sindaco e vicepresidente del consiglio regionale Marianna Scoccia, sta seguendo con estrema attenzione e costante impegno la vicenda. Tra i giovani figurano tre ragazzi legati alla comunità di Prezza: due residenti nel paese e una studentessa di origini prezzane.

Nelle ultime ore, l’azione istituzionale ha raggiunto i massimi vertici del Governo italiano. Il sindaco Scoccia è in costante contatto con l’onorevole Pino Bicchielli, il quale sta interloquendo direttamente con il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani.

“Ho sentito personalmente i ragazzi e posso confermare che, nonostante lo spavento iniziale, stanno bene e sono tranquilli. Come amministrazione, e in virtù del mio ruolo in consiglio regionale, mi sono attivata immediatamente affinché non si sentissero soli a migliaia di chilometri da casa. La notizia che il Ministro Tajani in persona si interfaccerà con loro è il segno di quanto lo Stato sia presente. Siamo al lavoro con la Farnesina e ITA Airways per garantire un volo sicuro tra martedì e mercoledì.”

Un ruolo fondamentale in queste ore è ricoperto dai coniugi Michael e Linda Hume, cittadini inglesi che vivono parte dell’anno a Prezza e che attualmente si trovano a Dubai. La coppia si è subito messa a disposizione per monitorare gli studenti, garantendo loro supporto logistico e psicologico sul campo.

“Voglio ringraziare pubblicamente Michael e Linda,” continua il sindaco, “la loro presenza a Dubai è un ponte fisico fondamentale. Le loro rassicurazioni sulla sicurezza delle aree residenziali ci permettono di attendere con maggiore serenità l’evoluzione dei piani di volo.”

In merito alla presenza di studenti italiani a Dubai, il Ministero dell’Istruzione e del Merito rende noto che “è in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato Generale d’Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente il caso.
 Le autorità consolari stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto.
 Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è in stretto contatto con il ministro Antonio Tajani per gli sviluppi.

A Dubai e in altre città degli Emirati è stato diramato un avviso per la popolazione di rifugiarsi in luoghi sicuri per il timore di possibili nuovi attacchi di missili e droni iraniani. Nuove esplosioni questa mattina a Dubai, Doha e Manama per il lancio di missili dall’Iran, all’indomani dell’inizio dell’attacco americano e israeliano contro la Repubblica islamica. Lo riferiscono testimonianze locali.

Le autorità emiratine hanno riferito che quattro persone sono rimaste ferite a seguito di un’esplosione che ha colpito la zona del Fairmont The Palm sulla Palm Jumeirah a Dubai, facendo divampare un incendio nell’area dell’hotel.

Inoltre la società che gestisce l’aeroporto di Dubai ha confermato che un atrio dell’aeroporto internazionale di Dubai “ha subito danni lievi in un incidente, che è stato rapidamente contenuto”, e che quattro dipendenti sono rimasti feriti: lo scrive Bloomberg sul suo sito web. Secondo l’agenzia, “l’aeroporto principale di Dubai, il più trafficato hub aeronautico del mondo, è stato parzialmente danneggiato da un sospetto attacco su uno dei suoi principali terminal, segnando un’ulteriore escalation dopo la chiusura del traffico aereo nel Golfo Persico poche ore dopo gli attacchi di rappresaglia dell’Iran”.