Venerdì, 27 Febbraio 2026 Abruzzo

Per la finta esplosione ad Aielli denunciata una donna

La ragazza, 23 anni, chiamata a rispondere del reato di procurato allarme

Denunciata per procurato allarme la donna che nel pomeriggio di mercoledì ha allertato i soccorsi riferendo falsamente di un uomo barricato in casa, pronto a far esplodere un’intera palazzina ad Aielli (L’Aquila).

Il procurato allarme è una contravvenzione punibile con l’arresto fino a sei mesi.

Si tratta, come riporta il Centro, di V.P., 23 anni, di origine pugliese, attualmente domiciliata in uno degli appartamenti dell’edificio assediato dalle forze dell’ordine durante il folle pomeriggio di mercoledì. La chiamata della donna al 112 ha portato all’attivazione delle procedure di sicurezza previste in caso di tentata esplosione.

Agli operatori della centrale regionale ha spiegato che l’inquilino del quarto piano, M.K., 32enne marocchino, sposato, con cinque figli, fosse barricato nella sua abitazione e minacciasse di far saltare in aria la palazzina lasciando deflagrare alcune bombole di gas che aveva in casa. A quel punto, sul posto sono sopraggiunti i vigili del fuoco, i carabinieri e personale del 118, per un eventuale primo intervento.

Alle prime chiamate, l’uomo non ha risposto. Fino alle 18.30, quando si è affacciato alla finestra e si è trovato di fronte la mobilitazione delle forze dell’ordine. A quel punto è uscito di casa e ha raggiunto i carabinieri, a cui ha spiegato di essersi addormentato. Non è stata rilevata la presenza di gas e non sono state trovate bombole in casa.

Il 32enne è stato portato in caserma per accertamenti. Ha da poco ricevuto un avviso di sfratto e, durante gli scorsi giorni, avrebbe preso a lanciare dal balcone del suo appartamento tutti i suoi arredi.