Domenica, 22 Febbraio 2026 VastoA Vasto caso di revenge porn. A giudizio un 68enneHa pubblicato foto osè di una donna ospitata in casaIl prossimo 16 aprile un 68enne di Vasto dovrà comparire davanti al gup, Fabrizio Pasquale, per interferenze illecite nella vita privata di una donna a cui aveva offerto ospitalità e diffamazione pluriaggravata. A novembre di due anni fa, approfittando della fragilità della donna, l’avrebbe ospitata per poi fotografarla nuda e cosa peggiore diffondere le immagini su tik tok e facebook accompagnate da commenti diffamatori. La Procura di Vasto ha chiesto il rinvio a giudizio dell’indagato dopo mesi di indagini. La posizione dell’uomo è ora molto delicata . Il reato di revenge porn è disciplinato dall’articolo 612-ter del Codice Penale. Chi diffonde immagini o video sessuali senza il consenso della vittima può rischiare pene detentive da uno a sei anni e multe che variano da 5.000 a 15.000 euro. A pubblicare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro. Avviate dal pm Vincenzo Chirico, le indagini sono poi passate alla collega Silvia Di Nunzio. Il reato si è consumato all’interno dell’abitazione dell’indagato. La 46enne stava attraversando un periodo particolarmente delicato. Pare fosse incapace di comprendere e di agire a causa dell’effetto di sostanze stupefacenti. Lei era del tutto ignara del fatto che il sessantottenne, la fotografasse . Tre le fotografie finite sul tavolo degli investigatori . La donna in quelle foto appare completamente nuda. Nel comportamento del padrone di casa la Procura ravvisa anche un ventaglio di aggravanti, tra cui l’aver agito con abuso del rapporto di ospitalità approfittando della condizione di inferiorità fisica e psichica dell’ospite. Il passaggio più grave è stato l’aver diffuso quelle foto senza alcun consenso da parte della persona ritratta. Le immagini sono state pubblicate su TikTok, Facebook e Instagram. Un passaggio che configura il reato di «diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite», ossia «revenge porn». Ulteriori dettagli sulla vicenda li trovate stamane in edicola sul quotidiano Il Centro.
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