Sabato, 21 Febbraio 2026 Abruzzo

La sfida di Pettinari, “Puntare su ambiente, fiume e turismo"

“Nel Comune di Pescara, dovrà essere istituita la Consulta del verde"

Questa mattina Domenico Pettinari – candidato Sindaco della coalizione civica indipendente “Pettinari Sindaco” – ha tenuto a Pescara una conferenza stampa assieme al consigliere comunale Massimiliano Di Pillo e ad alcuni candidati tra cui Giovanni D’Andrea per presentare il programma elettorale della coalizione civica su “Ambiente, mare e fiume”.

“Bisogna intervenire”, ha  detto in un lungo intervento che sintetizziamo,  “per potenziare il comparto turistico ricettivo legato all’ambiente, come turismo lento e sostenibile, alla fruizione del mare come settore strategico per la città e realizzare interventi mirati volti ad aumentare il benessere dei cittadini, risanando e valorizzando il fiume e le aree verdi, e anche garantendo una maggiore qualità delle acque del mare. Pescara propone strategie, obiettivi, interventi e azioni coerenti con il PTE, Piano Nazionale di Transizione Ecologica, “sfida che l’Unione Europea con il Green Deal ha lanciato al mondo: assicurare una crescita che preservi la salute, sostenibilità e prosperità del pianeta, attraverso l’implementazione di  misure sociali, ambientali, economiche e politiche aventi come obiettivi  la neutralità climatica, l’azzeramento dell’inquinamento, l’adattamento ai cambiamenti climatici, il ripristino biodiversità e degli ecosistemi, la transizione verso l’economia circolare e la bioeconomia” Trasformare Pescara in un modello di sviluppo sostenibile”.

“Il Comune faciliterà la creazione di una collaborazione tra gli operatori turistici della montagna e del mare, per potenziare e diversificare l’offerta, attraverso pacchetti vacanza “mare-montagna”, creando un sistema di collegamento veloce e di qualità dedicato al turismo. Piantare alberi nel rispetto delle leggi nazionale introducendo nuovi Standard Urbanistici prestazionali, come ad esempio 1 nuovo albero, sul lotto o entro 50 m da esso, per ogni nuovo abitante insediabile, oppure considerare 1 albero ogni 100 mc di nuova edificazione/trasformazione edilizia. Vale a dire non avere aiuole vuote e interrompere gli abbattimenti sommari di alberi maturi che svolgono importanti “servizi ecosistemici”.

“Nel Comune di Pescara, dovrà essere istituita la Consulta del verde, come peraltro prevista da “Regolamento comunale di tutela del verde urbano”  quale organismo consultivo, di sostegno e di confronto stabile con l’Amministrazione Comunale nella definizione degli indirizzi di tutela e sviluppo delle zone verdi della città, come parchi, aiuole, giardini, orti, verde connesso alla mobilità, verde tecnologico, ecc. La Consulta, alla quale potranno partecipare rappresentanti di Enti pubblici, dei Comitati, delle Associazioni e Enti del Terzo Settore, del mondo della cultura e del sistema produttivo locale, delle categorie di esperti del mondo ambientale e della cittadinanza, avrà il compito di istituire un confronto diretto e permanente tra il Comune e privati, al fine di migliorare, tutelare e sviluppare la pianificazione e gestione del verde sul territorio comunale”.

“Ripristinare i collegamenti marittimi”, prosegue parlando degli obiettivi, “con le coste dei Balcani, come in passato con le rotte percorse dalle imbarcazioni, prima Tiziano e in ultimo Snav, tra Pescara e Croazia, riportando Pescara in un ruolo di primo piano nello scenario dei trasporti marittimi nell’Adriatico, a vantaggio dell’implementazione dei traffici commerciali marittimi e del turismo, quindi di tutta l’economia locale. Individuazione dei corridoi ecologici che rappresentano vie di collegamento (sociale e storico-culturale) con le aree interne d’Abruzzo. Ad esempio con i Parchi Nazionali e le altre Riserve Regionali, realizzando e recuperando i collegamenti esistenti (percorsi, piste ciclabili, treni, autobus, ecc.). Individuazione di una rete ecologica urbana con funzione di collegamento fra le aree protette, le aree verdi, i viali alberati, i percorsi pedonali e le vie ciclabili.  I principali interventi previsti sono: Istituzione del Comitato di Gestione e del Direttore nella Riserva “Pineta Dannunziana”.

“Altra importante “buona pratica”, dice il candidato sindaco, “è d’introdurre nel Regolamento del Verde l’obbligo di esposizione del cartello di cantiere, analogo a quello previsto nel testo unico per l’edilizia per tutti quei lavori, pubblici o privati, di messa in sede, potatura e abbattimento di alberi con evidenza dell’autorizzazione comunale. Si prevede anche d’implementare il progetto degli “Orti Urbani”, individuando zone della città da sottrarre alla cementificazione per soddisfare la domanda di tutte le famiglie che vorranno fare richiesta. Attivazione del vivaio comunale. Il vivaio ha numerose funzioni: area verde cittadina, luogo di educazione ambientale per operatori pubblici e privati, riproduzione di specie vegetali endemiche/autoctone/rare. Pescara sarà dotata di Guardie giurate ambientali, vale a dire cittadini che volontariamente si assumono davanti al Sindaco il compito di vigilare  il rispetto della normativa a tutela del patrimonio ambientale della città”.

“Rendere balneabile il fiume Pescara, ripristinando le fasce vegetali fluviali. E’ importante recuperare il rapporto sociale della cittadinanza con il Fiume, attraverso la sua fruizione, lo svolgimento di attività sportive, ludico-ricreative e tradizionali. In più si prevede di recuperare il collegamento tra il fiume e il mare, tra Pescara Portanuova e Centrale (con barconi e chiatte) e valorizzarlo come corridoio ecologico e storico-culturale di contatto con le aree interne d’Abruzzo, implementando attività turistico-ricettive ed educative, percorsi natura e vie ciclo-pedonali, sempre nell’ottica di attività e interventi sostenibili”.

“Gli ultimi obiettivi  sono uguali a quelli della Sindaca di Parigi, Anne Hildago, che nel suo programma elettorale ha pianificato di rendere balneabile La Senna e il consumo di suolo pari a zero. Pertanto si prevede il gemellaggio con la città di Parigi anche nell’ottica di scambi culturali e sociali.  Problema dell’insabbiamento dei fondali del porto che provoca danni immensi al settore della pesca. Non è più pensabile continuare ad andare avanti con interventi in emergenza, bisogna predisporre un programma di interventi per manutenere i fondali del porto ed evitare l’insabbiamento e contestualmente spingere affinché siano realizzati, nel più breve tempo possibile, i lavori di ristrutturazione del porto”.

“La riprogettazione del Porto di Pescara sarà effettuata nel rispetto della condivisione pubblica e in particolare con l’antica marineria di Pescara e del suo Borgo marino. Recupero dei Trabocchi di Pescara, oggi insabbiati a causa delle problematiche del Porto, valutando la possibilità di collegarli ai musei esistenti, come il “museo del mare”, con funzioni di attrazione turistica, ricreativa ma fortemente ancorata alle tradizioni marinare locali. Problema dell’erosione costiera che affligge da tempo la nostra costa e con il passare degli anni gli effetti si intensificano, arrivando in alcune zone a sottrarre tratti importanti della sabbia disponibile. Fino ad oggi, per contrastare tale fenomeno, si è agito in emergenza, con ripascimenti dell’ultimo minuto per salvare la stagione estiva. Una soluzione di tamponamento momentaneo del problema che  con l’avvicinarsi dell’inizio della stagione estiva si ripresenta. In futuro, il Comune dovrà mettere in campo azioni che tengano conto degli scenari futuri e su soluzioni naturali in grado di dare risultati più duraturi nel tempo, come sancito nel PTE”, conclude Pettinari.