Martedì, 10 Febbraio 2026 Chieti

Nello stabilimento Tekne di Ortona c'è preoccupazione

Menna scrive al ministro per la salvaguardia occupazionale delle maestranze

Aumentano i timori per la situazione dell'azienda Tekne S.p.A. di Ortona e il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, interviene sulla vicenda con una lettera indirizzata al ministro delle Imprese Adolfo Urso, al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e all’assessore al Lavoro Tiziana Magnacca per sottoporre loro la delicata situazione che interessa la realtà produttiva nella quale risultano attualmente occupati circa 200 lavoratori. 

“Le criticità che stanno investendo l’azienda - spiega Menna -  destano forte allarme non solo tra i dipendenti e le loro famiglie, ma nell’intera comunità provinciale, per le rilevanti ricadute occupazionali, economiche e sociali che un’eventuale riduzione o cessazione delle attività potrebbe determinare. In qualità di presidente della Provincia di Chieti, ritengo indispensabile un intervento coordinato delle istituzioni competenti, volto a individuare soluzioni concrete e tempestive che possano salvaguardare i livelli occupazionali, tutelare il patrimonio di competenze professionali maturato negli anni e garantire prospettive industriali credibili al sito produttivo di Ortona”.  

Il presidente della Provincia sollecita l’istituzione di un tavolo da parte del Ministero delle imprese e del made in Italy, con il coinvolgimento della Regione Abruzzo, degli enti locali, delle organizzazioni sindacali e dei vertici aziendali, “al fine di avviare un confronto strutturato e responsabile sulla vertenza in atto e sulle possibili misure di sostegno. Parimenti - scrive ancora nella lettera - urge la convocazione di una riunione con i parlamentari abruzzesi, i consiglieri regionali e i sindacati per realizzare l’esatta consapevolezza della situazione e le sue dimensioni problematiche dirette e indirette”.

E conclude: “La Provincia di Chieti assicura sin d’ora la massima collaborazione e la piena disponibilità a fare la propria parte, nella convinzione che solo attraverso un’azione sinergica tra Stato, Regione e territorio sia possibile offrire risposte efficaci a una crisi che riguarda il lavoro, la dignità delle persone e il futuro produttivo dell’Abruzzo”.