Martedì, 10 Febbraio 2026 Abruzzo

Milano-Cortina: "Mitragliatrici contro i violenti"

Bufera per un post pubblicato da Verrocchia assessore di Pescina

“Bella figura agli occhi del mondo. Unica soluzione, giunti a questo punto, sostituire gli idranti dei mezzi antisommossa con mitragliatrici a nastro”.
Questo, letterale, il post su facebook dell’assessore comunale di Pescina, in provincia dell’Aquila, Guido Verrocchia, della Lega, che ha provocato una bufera politica.
Dura la reazione del sindaco Mirko Zauri, di Fratelli d’Italia, che ha annunciato provvedimenti.
“Mi riservo di assumere iniziative a riguardo perché l’assessore si è sempre dimostrato giusto nelle azioni e nelle valutazioni, quindi mai estremo», ha spiegato Zauri. «Non condivido il post e il messaggio che lancia. Siamo una comunità profondamente legata al nostro passato e a importanti valori che ancora oggi promuoviamo. Ci facciamo sostenitori di premi riconosciuti a livello internazionale, alla memoria di personaggi quali Ignazio Silone e Giulio Mazzarino. Sono esempi reali di una strenua difesa degli ideali di uguaglianza e democrazia. Tutti noi respingiamo con forza gli attacchi alle forze dell’ordine, che non trovano senso, né giustificazione alcuna. Ma non è con la violenza che si risponde alla violenza”.
L’assessore ha poi dichiarato: “Non pensavo di creare tanto clamore. L’ho scritto così, come quando allo stadio si dice cornuto all’arbitro. Gli scontri ci hanno proposto modelli che nulla hanno a che vedere con la libertà di manifestare il proprio pensiero in maniera democratica. Di cosa dovrei chiedere scusa? Riponendo la visuale del problema nella giusta angolazione, torno a ribadire, con un linguaggio più istituzionale che, per me, è doveroso arginare e condannare i veri violenti, quelli che in branco abbiamo visto prendere a calci e a sprangate agenti delle forze dell’ordine, dietro quelle divise ci sono padri di famiglia, figli, fratelli di qualcuno, passati dall’essere offesi con il lancio di uova all’uso di fuochi d’artificio usati come veri e propri bazooka e che quindi, a mio personale parere, avrebbero potuto reagire invocando la legittima difesa”.