Domenica, 8 Febbraio 2026 Abruzzo

Il Centgro della Croce Rossa dall'Abruzzo trasferito nel Lazio

Pietrucci, “Grave decisione", Verrecchia “Scelta autonoma"

 “L’Abruzzo perde il Centro Operativo Emergenze della Croce Rossa Italiana, che andrà a Borgorose nel Lazio, del presidente, ex capo della Croce Rossa, Francesco Rocca. Nell’indifferenza di Marsilio e della destra abruzzese”.

A rivelarlo il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci e subito si accende la polemica politica con la replica del capogruppo di Fdi, Massimo Verrecchia,  èer il quale nessuno è stato cacciato”, e definisce le dichiarazioni di Pietrucci “prive di fondamento”, nel senso che “ad oggi non risulta alcuna comunicazione ufficiale di recesso da parte della Croce Rossa agli uffici regionali”, evidenziando “la piena autonomia gestionale della Croce Rossa Italiana”

Il Centro operativo  è stato per anni ad Avezzano, nell’interporto, poi passato in mano privata,  la Cri ha avviato una indagine di mercato per acquistare un complesso immobiliare con le idonee caratteristiche logistiche, strutturali e funzionali. A questa indagine hanno risposto due aziende: la Edimo che ha un impianto industriale (oltre che un campo volo) di primaria rilevanza nel Nucleo industriale di Poggio Picenze-San Demetrio vicino l’Aquila, e un’impresa di Borgorose in provincia di Rieti. A vincere quest’ultima.

Incalza Pietrucci: “ora vi chiedo, sapendo che il Presidente della Regione Lazio è stato Presidente nazionale della Croce Rossa e sicuramente ha molto a cuore le prospettive della sua Regione, e conoscendo invece l’indifferenza di Marsilio per il destino dell’Abruzzo, secondo voi quale sito è stato scelto per localizzarvi il Centro Operativo Emergenze della Croce Rossa, Polo logistico per il centro Italia? Non c’è bisogno di dirlo, purtroppo. Si intuisce facilmente, ahimè”.

Insomma, “se serviva l’ennesima dimostrazione dei danni che può fare il disinteresse della destra per il nostro territorio, ecco questo ne è l’ultimo triste esempio. ll Centro Operativo Emergenze della Croce Rossa ad Avezzano era un fiore all’occhiello. Solo fino a qualche mese fa così scriveva un giornale: ‘Terremoti, pandemia, crisi afgana, guerra in Ucraina. Da tredici anni l’Interporto di Avezzano è epicentro di umanità, ma lo è ancora di più adesso perché la struttura che fa capo alla Croce Rossa Italiana è diventata punto di riferimento nazionale e internazionale nell’emergenza umanitaria innescata dall’invasione russa. Ce ne sono due nella Penisola, l’altro si trova a Palmanova, in Friuli. Gli operatori CRI sono impegnati nello stoccaggio di centinaia di bancali di medicinali e prodotti elettromedicali messi a disposizione dalle Regioni e la Protezione civile nazionale garantirà la consegna del materiale in campi d’accoglienza ai confini con l’Ucraina o nelle strutture sanitarie del Paese invaso…'”.

“Adesso tutto questo, e tutto il prezioso, straordinario lavoro svolto dalla CRI da Avezzano e dall’Abruzzo verso l’Italia e il mondo in anni e anni di impegno sanitario, umanitario e d’emergenza è solo un ricordo”.

Replica Verrecchia: “le affermazioni del consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, sulla presunta ‘cacciata’ della Croce Rossa dall’Interporto di Avezzano sono totalmente infondate e dimostrano una evidente confusione sui ruoli e, soprattutto, sulla piena autonomia gestionale della Croce Rossa Italiana”.

“È necessario chiarire alcuni punti in modo inequivocabile – prosegue -. L’Interporto di Avezzano è stato affidato, tramite gara pubblica, all’attuale gestore da oltre due anni. Il gestore avrebbe potuto legittimamente non confermare la presenza di Croce Rossa e Protezione Civile; al contrario, ha scelto di mantenere e garantire gli spazi sia alla Croce Rossa sia alla Protezione Civile, nazionale e regionale. Un comportamento che la Regione Abruzzo riconosce e apprezza”.

La Croce Rossa Italiana, prosegue Verrecchia “ha stipulato un contratto di sei anni più sei con il gestore dell’Interporto,  autorizzato con il nulla osta della Regione. Ad oggi non risulta alcuna comunicazione ufficiale di recesso da parte della Croce Rossa agli uffici regionali. Se dovessero emergere criticità relative alla sola sezione locale di Avezzano, si tratterebbe di una questione interna alla Croce Rossa stessa che, naturalmente, seguiremo con attenzione nelle sedi opportune. Ma è del tutto falso sostenere che la Regione Abruzzo abbia ‘cacciato’ qualcuno, così come è falso attribuire responsabilità al gestore dell’infrastruttura. Strumentalizzare una vicenda che riguarda volontariato e protezione civile è un atto politicamente irresponsabile. Sarebbe auspicabile che il Partito Democratico evitasse di alimentare polemiche prive di fondamento e si attenesse ai fatti”, conclude Verrecchia.