Mercoledì, 4 Febbraio 2026 Abruzzo

Inflitti 2 anni e mezzo al "Killer dei cani": ne ha uccisi ben 11

Un procedimento segnato da una lunga serie di contestazioni molte delle quali cadute con la sentenza di proscioglimento

Due anni e mezzo di reclusione, risarcimento dei danni da stabilire in sede civile e pagamento delle spese processuali. È la sentenza del Tribunale di Pescara nei confronti di Vittorio Minerba, 78 anni, residente a Manoppello (Pescara), finito sotto processo per uccisione di animali, danneggiamenti, porto abusivo di ordigno incendiario, minacce e detenzione illegale di cartucce. Lo riferisce “Il Germe di Sulmona” (L’Aquila).

Un procedimento segnato da una lunga serie di contestazioni molte delle quali cadute con la sentenza di proscioglimento. A reggere fino alla decisione finale sono stati però gli indizi raccolti dal sostituto procuratore Rosangela Di Stefano e l’azione legale avviata dall’avvocata Catia Puglielli del foro di Sulmona, che aveva presentato denuncia dopo i gravi danni subiti dal proprio assistito, un 50enne residente a Sulmona. L’uomo aveva rischiato la vita, sfiorando la morte per folgorazione mentre si trovava nella sua auto, salvandosi solo grazie alla prontezza di riflessi di un amico.

Al centro del processo una vera e propria scia di morte: undici cani da tartufo uccisi tra il 2015 e il 2020. La Procura li ha elencati uno per uno, restituendo un nome a ciascuna vittima: Chanel, Penny, Chicca, Diana, Bella, Bruce, Daphne, Argo, Furbo, Gianna e Pallino. Secondo l’imputazione, l’anziano avrebbe agito “per crudeltà e comunque senza necessità”, disseminando bocconi avvelenati lungo sentieri boschivi e nei pressi di un fossato frequentato dai cani impegnati nella ricerca del tartufo.

Certo il ricorso in appello dell’accusato.