Mercoledì, 4 Febbraio 2026 Vasto

Frane del 1956: Forte presentata una interrogazione per sollecitare verifiche

Da troppi anni nessuno controlla la gallerie realizzate sotto il Muro delle Lame

Il Conigliere Comunale di Vasto Giuseppe Forte ha presentato la seguente interrogazione al Sindaco ed agli Assessori competenti della Città in merito alla frana che nel 1956 interessò l'abitato della Città lungo l'0area di via Adriatica. Questo il testo:

 

Il sottoscritto Consigliere Comunale Giuseppe Forte, alla luce di quanto in questi giorni sta accadendo in terra di Sicilia, dove una imponente frana sta interessando l’abitato della Città di Niscemi, inoltra questa interrogazione ai responsabili della cosa pubblica vastese per le seguenti motivazioni:

1 – La nostra Città da sempre, come dimostra e documenta la storia, è interessata da movimenti franosi che nel corso degli ultimi secoli hanno in più circostanze interessato la parte orientale del costone che si affaccia sul nostro splendido Golfo;

2 – In particolare nel 1816 e più di recente, nel  febbraio dell’anno 1956, una imponente frana ha praticamente distrutto l’antico quartiere del Muro delle Lame che si espandeva attorno alla storica chiesa di San Pietro;

3 –Sono tanti i Vastesi che,  come lo scrivente, hanno vissuto quella immane tragedia che richiamò all’epoca l’interesse degli organi di informazione nazionali ed internazionali. Quell’evento calamitoso sconvolse la parte più bella del centro storico della Città costringendo oltre cento famiglie a lasciare, senza più farvi ritorno, la propria case nel giro di pochi giorni ;

4 – Guardando in TV  e leggendo i giornali - che raccontano quanto sta accadendo a Niscemi dopo la frana che colpì quell’abitato sul finire degli anni  90 dello scorso secolo - si rimane sbigottiti. In quella Città non fu dato seguito agli interventi previsti per il consolidamento dell’abitato senza impegnare le risorse messe a disposizione.

Tutt’altra storia per Vasto dove a seguito della frana del 1956, grazie alla mirabile azione svolta dal compianto sen. Giuseppe Spataro, si riuscì a coinvolgere  direttamente il Governo Nazionale dell’epoca facendo dirottare ingenti somme verso la nostra Città per il risanamento dell’area e per la costruzione di nuovi alloggi per gli sfollati.

Con la presente interrogazione lo scrivente ricorda agli amministratori della Città ed a quelli Regionali e Nazionali che dopo la frana del 1956 sotto il costone del Muro delle Lame furono realizzate, ad opera del Genio Civile, delle gallerie per la captazione delle acque che in abbondanza attraversano il sottosuolo della nostra Città composto da strati alternati di sabbia ed argilla. Nel corso degli anni successivi interventi furono realizzati dal Consorzio di Bonifica lungo l’area di via Tre Segni e San Michele grazie a cospicui finanziamenti.

Quelle gallerie, scavate ed armate da esperti minatori che per lungo tempo lavorarono nel sottosuolo di Vasto, da tempo mi risultano essere state abbandonate. L’ultima ispezione fatta da alcuni tecnici di questo Comune risalirebbe ad oltre venti anni or sono. Nessuna traccia dei tecnici del Genio Civile.

Pertanto, con la presente si sollecita un intervento presso i competenti Uffici del Genio Civile Regionale e della Protezione Civile Regionale affinché venga organizzata un’accurata ricognizione di quelle gallerie per la verifica del loro stato e della loro funzionalità. Inoltre sarà bene chiedere lo stanziamento di adeguate somme necessarie per un consistente intervento di pulizia e di puntellamento delle stesse.

A tal fine si invita il Signor Sindaco ed i competenti Assessori a voler mettere in atto con celerità ogni azione atta ad ottenere una pronta risposta dalle Autorità competenti in materia.

Con ossequio.

Vasto, lì 03 Febbraio 2026                                                           Giuseppe Forte