Martedì, 3 Febbraio 2026 Abruzzo

“SOLUZIONE PALLOTTOLA NEL CERVELLO”

BUFERA SU FELICIONI, PD, “LEGA PRENDA POSIZIONE”

“La soluzione, giusta ed equilibrata, è sparare. Una pallottola cadauno piantata nel cervello ed è soluzione, è pulizia. Punto”. Sta creando un putiferio l’esternazione social del coordinatore comunale della Lega di Roseto degli Abruzzi, Luigi Felicioni, nel dibattito sull’aggressione al poliziotto negli scontri di Torino.

Ad intervenire sulla vicenda, il segretario regionale del partito democratico Daniele Marinelli, con i parlamentari PD Michele Fina e Luciano D’Alfonso

“Le parole pronunciate dall’esponente della Lega di Roseto sono gravissime e inaccettabili. Siamo di fronte a un livello di degrado istituzionale e civile che non può essere derubricato a “sfogo” o opinione personale. Invocare pallottole e “pulizia” non è libertà di pensiero: è barbarie verbale che legittima la violenza e avvelena il clima democratico”,

“La Lega prenda posizione e provvedimenti esemplari – chiedono gli esponenti Dem – .I fatti di Torino sono stati violenti e vanno condannati senza esitazioni e senza alcun tentennamento. La solidarietà alle forze dell’ordine aggredite è piena e convinta, così come è doveroso garantire sicurezza a tutti i cittadini. Ma proprio per questo la risposta deve essere più Stato, non meno Stato. Più legalità, non giustizia sommaria. Più rispetto delle istituzioni, non linguaggio da linciaggio.

Chi ricopre ruoli pubblici ha il dovere di misurare le parole, perché le parole pesano. Alimentare l’idea che “sparare” sia una soluzione significa scardinare i principi fondamentali dello Stato di diritto fi cui di è rappresentante sempre, che è il patrimonio più prezioso della nostra democrazia. Nel nostro ordinamento non esiste vendetta, esiste la giustizia. Non esiste la violenza come risposta, esiste la legge.

I diritti e le garanzie non sono un favore ai delinquenti: sono la tutela di tutti i cittadini contro l’arbitrio. Mettere sullo stesso piano lo Stato di diritto e la brutalità significa non aver compreso, o voler smantellare, le basi della convivenza civile. Attendiamo che la Lega e la destra destra tutta, a livello regionale e nazionale, prenda le distanze in modo chiaro e inequivocabile da dichiarazioni di questo tipo. Il silenzio o l’ambiguità possono diventare una forma di complicità politica e culturale”.