Sabato, 31 Gennaio 2026 Abruzzo

Scontro sulla ripartizione dei fondi, Paolucci., “All’Abruzzo solo 6 Milioni, Liris dà i numeri”

La Corte dei Conti certifica nero su bianco il fallimento della gestione Marsilio

Più risorse economiche per la sanità del Mezzogiorno con la ripartizione del fondo sanitario nazionale (Fsn) approvata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ma in Abruzzo è subito scontro sui numeri.

“L’Abruzzo rientra tra le regioni che beneficeranno di una quota maggiore di risorse sanitarie per l’anno 2025, grazie al riconoscimento di parametri oggettivi come l’estensione territoriale e la densità abitativa. Un criterio di equità che consente alla nostra regione, insieme a Basilicata, Molise e Calabria, di accedere allo 0,25% del finanziamento complessivo, per un ammontare di circa 340 milioni di euro”, scrive in una nota il senatore aquilano Guido Liris, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio.

Ma a svelare i dati sui fondi destinati all’Abruzzo è il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci: “Resto francamente basito dalle affermazioni del senatore Liris. Parlare di sanità che ‘rafforza i servizi’ mentre anche la Corte dei Conti certifica nero su bianco il fallimento della gestione Marsilio è semplicemente incredibili, parla di 340 milioni che sono solo nella sua fantasia, perché le risorse sono molto più risicate, 6 milioni rispetto a un fabbisogno e a un deficit enormemente più elevati”.

La replica di Paolucci è arrivata dopo le dichiarazioni di Liris che, nei giorni scorsi ha parlato di “risorse importanti che rafforzano il sistema sanitario regionale e contribuiscono a migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini, in particolare nei territori più fragili e nelle aree interne. È la dimostrazione di una visione che tiene insieme sostenibilità dei conti, qualità dell’assistenza e attenzione alle specificità dei territori”.

“Ancora una volta – ha ribadito – i fatti smentiscono una narrazione strumentale portata avanti dalla sinistra. Il Governo Meloni continua a investire sulla sanità pubblica, mettendo al centro il diritto alla salute e la qualità della vita degli italiani, con scelte concrete e misurabili, non con slogan”.

Quindi la replica di Paolucci che parla di “risorse molto più risicate”, “cifre che conosciamo già dalla fine del 2025 e che non hanno portato nulla di nuovo se non una sorta di commissariamento dell’Abruzzo da parte, per giunta, del Governo amico. Affermazioni ancora più gravi alla luce della fotografia fatta dai giudici amministrativi che parlano dell’Abruzzo come l’unica Regione in piano di rientro con un peggioramento costante dei conti sanitari, con una gestione definita priva di governo e con seri dubbi sulla sostenibilità del sistema. Altro che pensieri positivi, qua servono azioni, sempre più sconnesse dalla realtà”.

“Ma sulle azioni non ci è dato sapere, basti pensare che si sta approvando in Giunta un programma operativo, obbligati dalla Norma ìcommissaria-Abruzzo’ arrivato con enorme ritardo e di cui il Consiglio non sa nulla: un documento misterioso che dovrà decidere tante cose, ad esempio quanti DEA di II livello? Dove? La Sanità Territoriale? Sono atti di programmazione di competenza del Consiglio appunto– incalza Paolucci – . Risposte che ad oggi mancano e che non si possono cancellare con la solita propaganda. Di fronte ai dati ufficiali, certificati da enti e soggetti autorevoli, continuare a raccontare favole è offensivo verso i cittadini che pagano il prezzo dell’incapacità di questa Giunta. L’Abruzzo non ha bisogno di annunci, ma di verità. E la verità è che oggi la nostra regione paga più tasse per servizi sanitari sempre più deboli”.