Domenica, 11 Gennaio 2026 Vasto

A breve l'avvio dei lavori per la ricostruzione del trabocco Torricella

Ma l'associazione Costa dei Trabocchi Aps annuncia ricorso al Tar

Saranno due imprenditrici ad occuparsi della ricostruzione di un trabocco in località Torricella, abbandonato e scomparso negli anni passati. Nei giorni scorsi il Comune ha reso noto l’esito della procedura comparativa, pubblicando all’albo pretorio il punteggio attribuito dalla Commissione: 61,35 al progetto presentato da Katia Olivieri e Erica Manna e 58,67 punti alla proposta dell’associazione Costa dei Trabocchi Aps.

La concessione demaniale consentirà di ricostruire l’antica macchina da pesca, conservando la sua funzione originaria, come chiede da anni Italia Nostra del vastese, da sempre contraria alla trasformazione in ristoranti delle strutture che caratterizzano la costa teatina. La pubblicazione dell’esito della gara ha però suscitato l’immediata reazione dell’associazione Costa dei Trabocchi Aps che annuncia ricorso al Tar. 

“Abbiamo chiesto la documentazione tramite un accesso agli atti”, fa sapere il sodalizio presieduto da Francesco Del Prete, “il progetto da noi presentato, arricchito di un protocollo con Legambiente e Fai, mirava a fare del trabocco di Torricella il centro di una serie di attività culturali, didattiche e divulgative, con l’obiettivo di valorizzare la memoria marinara e le tradizionali tecniche di pesca”. 

Nel 2025 sono state diverse le richieste presentate in Comune per la ricostruzione dei trabocchi. Circostanza che ha indotto la giunta a dotarsi di una serie di criteri valutativi di natura tecnica che consentano di far ricadere la scelta sulla proposta che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione della concessione e che risponda ad un più rilevante interesse pubblico.

Sono: qualità e completezza del progetto di ricostruzione del trabocco; la qualità dei materiali impiegati; le azioni rivolte alla conoscenza, alla tutela, alla protezione e alla divulgazione delle antiche tecniche di pesca; nonché alla valorizzazione del trabocco come bene culturale; l’accesso e la fruizione dei servizi da parte di persone diversamente abili o con ridotte capacità motorie; la capacità e l’impegno nella cura e conservazione tecnico-strutturale del trabocco;  le azioni previste per la valorizzazione della Via Verde; nonché l’utilizzo gratuito per esigenze istituzionali quali didattica, visite guidate o eventi pubblici.

Nel caso in cui alle domande venga attribuito il medesimo punteggio la scelta della Commissione ricadrà sull’offerta con il rialzo più alto del canone demaniale annuo. Lungo la costa vastese sono presenti undici trabocchi, di cui otto ancora in piedi e gli altri tre da ricostruire. Nove di queste strutture sono sottoposte a vincolo paesaggistico. L’unico trabocco che conserva ancora le sembianze dell’antica macchina da pesca e non è utilizzato per altri fini (ristorazione) è quello di località Canale. 

Anna Bontempo (Il Centro)

foto archivio Costa dei Trabocchi