Giovedì, 8 Gennaio 2026 VastoRincari per le tariffe ferroviarie: "Lavoratori e studenti sempre più penalizzati"Le sottolineature del Comitato Abruzzo in MovimentoL'apertura dell'anno 2026 segna un momento critico per il trasporto pubblico regionale in Abruzzo. Abruzzo in Movimento esprime forte preoccupazione per il recente adeguamento delle tariffe ferroviarie, che ha portato il costo dell'abbonamento mensile per la tratta Porto di Vasto – Pescara Tribunale alla cifra di 110,30 euro. Si tratta di una soglia che incide pesantemente sui bilanci di lavoratori e studenti, considerando che fino a pochi anni fa la medesima tratta richiedeva un esborso sensibilmente inferiore. Le proiezioni basate sugli attuali contratti di servizio indicano un trend di crescita che potrebbe portare il costo dell'abbonamento a superare i 112,50 euro nel 2027. Di fronte a questo scenario, il nostro comitato ritiene non più rinviabile una riflessione politica che metta al centro il diritto alla mobilità. Non è accettabile richiedere contributi economici crescenti a cittadini che utilizzano il mezzo pubblico come necessità primaria per l'esercizio del proprio diritto allo studio e al lavoro. Per queste ragioni, chiediamo formalmente il blocco di ogni ulteriore aumento e l'introduzione di agevolazioni tariffarie che rendano il servizio sostenibile. A rendere ancora più evidente la sproporzione tra costi e benefici sono i lavori programmati sulla dorsale Adriatica dal 14 al 23 gennaio 2026. Sebbene gli interventi di potenziamento infrastrutturale siano fondamentali per il futuro della rete, Abruzzo in Movimento contesta la decisione di mantenere invariato il costo del titolo di viaggio durante i periodi di interruzione della linea. La sostituzione dei treni con autobus comporta infatti una evidente diminuzione della qualità del servizio, con tempi di percorrenza dilatati a causa della viabilità stradale e la perdita del comfort tipico del trasporto ferroviario. Riteniamo che, in base al principio di equità, se la prestazione offerta subisce un declassamento temporaneo, anche il costo sostenuto dall'utente debba essere ridotto proporzionalmente. Chiediamo pertanto alla Regione Abruzzo e ai gestori del servizio di prevedere indennizzi o bonus per i pendolari che saranno costretti a subire i disagi derivanti dai cantieri nel corso del mese di gennaio. Pagare una tariffa piena per un servizio sostitutivo su gomma rappresenta una penalizzazione ingiustificata per chi ha già investito una somma considerevole nel proprio abbonamento mensile. Abruzzo in Movimento continuerà a vigilare con estrema attenzione affinché il trasporto pubblico sia gestito con criteri di efficienza e giustizia sociale. Il diritto di spostarsi non può essere condizionato esclusivamente da esigenze di bilancio, ma deve essere garantito attraverso tariffe dignitose e un servizio che rispetti le necessità quotidiane della comunità. |
