Mercoledì, 7 Gennaio 2026 VastoSarà l'Agenzia delle Entrate a stabilire il prezzo dell'area dell'ex mattatoio comunaleDopo il cambiamento di destinazione d'uso dell'area si passa alla venditaC’è l’accordo con l’Agenzia delle entrate per la valutazione dell’area in cui sorge l’ex mattatoio comunale chiuso dal 2018. Si tratta di un superficie di 6.142 metri quadri complessivi che con una variante urbanistica semplificata ha cambiato destinazione: da commerciale a residenziale. Si va quindi verso la dismissione del complesso immobiliare, ma prima di avviare la procedura il Comune ha deciso di far valutare l’area ai tecnici dell’Agenzia delle entrate con cui l’ente ha siglato un accordo di collaborazione che comporterà per le casse municipali solo un rimborso spese di 2.274 euro. A tanto ammonta la somma impegnata con una determina dal dirigente Vincenzo Toma. “Una volta ottenuta la stima dell’immobile verrà indetto un nuovo bando a cui potranno rispondere tutte le ditte interessate”, precisa l’assessore alla pianificazione territoriale, Alessandro D’Elisa, “fermo restando che si potranno realizzare costruzioni con i volumi esistenti”. E’ quindi segnato il destino dell’ex mattatoio comunale che verrà demolito e riconvertito in villette. Se ne parla ormai da diversi anni, cioè da quando la struttura di via Sant’Onofrio venne inserita nell’elenco dei beni da dismettere. Tre le aste indette e andate deserte: la prima il 14 giugno 2018 con un prezzo base di 740.510 euro. Il secondo tentativo risale al 16 ottobre 2018 (importo: 666.459) e il terzo un anno dopo, il 25 febbraio 2019, quando il prezzo, per effetto delle riduzioni, si abbassò di circa 150mila euro, passando a 592.408 euro. Nel frattempo si fece avanti una società di Vasto, la Floew srl, che manifestò l’interesse per l’acquisto dell’immobile, ma a determinate condizioni: l’adozione di una variante al piano regolatore generale per poter realizzare un complesso residenziale e lo sgombero dei locali che risultano attualmente ancora occupati a scopo abitativo da una famiglia. Un capitolo questo che ha fatto registrare nelle scorse settimane diverse iniziative, tra cui un sit in organizzato dalla Casa del popolo “La Conviviale”, Collettivo Malamend3, Cub, Usb e Cobas sulla emergenza abitativa in città. Nel corso dell’incontro – a cui ha partecipato una trentina di persone – hanno portato la loro testimonianza i fratelli Michele e Liliana D’Ambrosio, che rischiano concretamente di finire in mezzo alla strada in seguito allo sfratto intimato dal Comune di Vasto per i locali dell’ex mattatoio. Nei prossimi giorni è in programma un incontro in Comune con il sindaco Francesco Menna e l’assessore delegato, per cercare di trovare una soluzione. L’interesse dell’amministrazione, che ha chiuso la struttura nel 2018 sul presupposto che i costi di gestione erano di gran lunga superiori ai ricavi, è vendere l’immobile non solo per incamerare fondi, ma anche per facilitare la sua riconversione. Le criticità emerse finora, ai fini della collocazione dell’immobile sul mercato, sono la necessità di un intervento di bonifica e messa in sicurezza dell’intero complesso ai fini della tutela della salute pubblica e della salubrità dell’ambiente. Al posto dell’ex mattatoio sorgerà un complesso residenziale, un intervento che secondo gli uffici “è compatibile con lo sviluppo sostenibile della zona interessata e che, non comportando impatti significativi, non necessita di alcuna misura di mitigazione ambientale”. Anna Bontempo (Il Centro) |
