Mercoledì, 7 Gennaio 2026 Abruzzo

Ben 200mila abruzzesi vivono in povertà

Taglieri, “Più occupati? Contati anche i cassaintegrati"

 "Bene, bravi, complimenti! Una regione che aumenta le tasse, una regione che taglia i servizi, una regione che vede persone sotto le pensiline ad aspettare mezzi che non arriveranno mai, è una regione che ha fallito, ma per voi è una medaglia al petto".

Ha esordito con sferzante ironia il suo intervento in consiglio regionale, nella seduta di fine anno che ha ha approvato il bilancio regionale, il consigliere regionale lancianese Francesco Taglieri, del Movimento 5 stelle. Tra i temi toccati, quelli della sanità, del lavoro e anche dell'aeroporto d'Abruzzo, le cui performance sono a suo dire gonfiate da generosi fondi pubblici, presi da un bilancio che per altri versi "è una lunga sfilza di zeri".

"Qui fuori ci sono gli agricoltori che protestano, persone che in campagna elettorale vi hanno sostenuto, quando la propaganda era il vostro mood. Con voi in 7 anni siamo tornati indietro di 20 anni e c'è ancora gente che qui dentro si permette di alzarsi e andare in giro a parlare di qualsiasi cosa purché non si parli di regione Abruzzo, di programmazione", ha proseguito con riferimento alla manifestazione di Coldiretti in concomitanza con la seduta del 28 dicembre.

Per quello che riguarda la sanità: "innovazione, telemedicina, ma cosa? Avete detto, 'state a casa che vi curiamo lì', la verità è che la gente sta sì a casa, ma non la cura nessuno. la verità è che in Abruzzo ci sono persone che hanno aspettato 12 ore per fare il  triage e mi scrivono indignati. La verità è che ieri una autombulanza è stata ferma quattro ore al pronto soccorso dell'ospedale di Lanciano, con un paziente 80enne dentro, e nel frattempo per portare in ospedale un 90enne con l'insufficienza respiratoria, che abitava lì vicino, è dovuta venire una autombulanza da Atessa".

Altre bordate su lavoro che ci sarebbe solo a livello statistico: "fate tanta comunicazione e articoli dicendo che in Abruzzo è aumentata l'occupazione, che il trend è positivo, ma i vostri dati sono gonfiati dalla cassa integrazione, dai contratti anche di un solo giorno. La verità è che avete perso il controllo, siete fuori dalla dimensione reale delle esigenze della collettività. Tanta gente non riesce più  a mangiare, ha già rinunciato a riscaldarsi, in una regione con 1,2 milioni di abitanti abbiamo 200mila persone che non arrivano a fine mese, in povertà non relativa, ma in povertà assoluta.

Un "dramma", prosegue Taglieri che "non arriva dal nulla, perché sono sette anni che voi governate, e andate verso gli otto anni, e non potete più dire che è colpa di chi c'era prima, perché prima c'eravate sempre voi, e dare la colpa al vostro governo nazionale è un po' dura, quello che doveva ridurre le accise ha parificato quelle tra diesel e benzina per fare cassa, quello che sulle pensioni ha peggiorato la legge Fornero, bravissimo anche sulla sanità, perché il trend degli ultimi anni vede il privato che vola, che ha fatto giganteschi danni con il reddito di inclusione, buttando i soldi nei centri di formazione".

La verità sostiene Taglieri, che "l'unica cosa che si riesce a fare, e pure male, è prendere e mettere a terra qualche soldo che arriva dallo Stato e dall'Europa, ma non è merito vostro, ma degli uffici regionali, delle persone che lavorano con voi delle persone che ogni giorno cercano di porre rimedio alla quantità di disastri che voi fate".

Infine stoccata sui numeri record dei passeggeri dell'aeroporto d'Abruzzo.

"Andrebbe anche raccontato che alla Saga abbiamo dato 14 milioni di euro, è facile poi andare a dire in giro che sono stato bravo e che il servizio è migliorato. La verità è che, cari signori, la Regione ha pagato di fatto il biglietto a chi prendeva un volo da Pescara, e così il numero dei passeggeri è aumentato. Dovreste spiegarlo agli agricoltori qui fuori che stanno ancora aspettando i rimborsi per la peronospora".

Infine un appello al vetriolo: "io non vi ho visto una volta dentro ad una commissione dirci ' sediamoci e ci confrontiamoci', i soldi che voi gestite non sono vostri, sono soldi pubblici, dei cittadini, del circa mezzo milione di abruzzesi che ogni mattina si alza e va al lavoro ma molti dei quali nonostante questo non riescono a vivere".