Martedì, 6 Gennaio 2026 AbruzzoAeroporto d'Abruzzo: dirottamenti per nubi basseLa SAGA giustifica gli inconvenienti: “Problemi in tutta Italia""Le condizioni meteo legate alla presenza di nubi basse stanno generando problemi in tutta Italia e non solo all'Aeroporto d'Abruzzo". Così la Saga, la società regionale che gestisce l'aeroporto d'Abruzzo, dopo i disagi e i dirottamenti di ieri nello scalo pescarese. "Si pensi a cosa è accaduto nelle scorse ore a Bari, Brindisi o all'Aeroporto di Bergamo Orio al Serio dove i disagi, per un guasto tecnico e le condizioni meteo, sono stati significativi, nonostante un'infrastruttura adeguata per operazioni in qualsiasi condizione meteorologica, tanto che hanno richiesto l'intervento della protezione civile. Pensiamo che basti analizzare questo per spegnere ogni polemica attorno al nostro aeroporto. Comprendiamo che subire ritardi o peggio cancellazioni renda l'esperienza del viaggio da dimenticare e siamo dispiaciuti per le problematiche che i passeggeri hanno dovuto affrontare". La Saga ricorda tuttavia che "la gestione dei passeggeri dirottati, che prevede la riprotezione del viaggio, il trasporto con mezzi alternativi come gli autobus o l'accoglienza in hotel (in caso di ripartenza il giorno successivo) è esclusivamente in capo alle compagnie. Saga deve assistere i passeggeri secondo le indicazioni che il vettore fornisce, occupandosi della consegna dei voucher di ristoro in base alla legge 261, per i ritardi superiori alle 2 ore e aggiornando tramite pubblicazione sui tabelloni o annunci i passeggeri". "Queste decisioni dipendono strettamente dal miglioramento effettivo delle condizioni meteorologiche, il che determina un'attesa imprecisa per i passeggeri. Riprogrammare i voli si basa sulla valutazione delle condizioni future, rendendo complessa la pianificazione precisa, a differenza invece dalla riprogrammazione di un volo dovuta a un problema tecnico che comporta l'arrivo del volo di posizionamento e la sua successiva partenza secondo le normali procedure e con tempistiche più strette e precise. Ribadiamo ancora una volta che tutta questa situazione non ha niente a che vedere con la strumentazione radar", conclude la nota. |
