Venerdì, 29 Agosto 2025 ChietiAnche il PSI contrario all'estrazione di gas nell'area del lago di Bomba"Un rischio inaccettabile per la nostra Regione Abruzzo"Un’autorizzazione che riapre una ferita mai chiusa. Il Partito Socialista Abruzzese scende in campo contro il progetto di estrazione di gas dal Lago di Bomba, rilanciato nonostante i pareri negativi già espressi in passato dal Ministero competente. «Non possiamo accettare – denuncia il segretario regionale Gabriele Barisano – che modifiche marginali siano utilizzate come pretesto per ribaltare decisioni che avevano riconosciuto l’incompatibilità dell’intervento con le caratteristiche del territorio». La presa di posizione dei socialisti abruzzesi si aggiunge alle voci di allarme che tornano a farsi sentire attorno al bacino dell’Alto Sangro. Un’area definita «ecosistema fragile e di grande valore ambientale», che oggi rischia di essere esposta – di nuovo – a interventi industriali giudicati potenzialmente pericolosi. «Riteniamo che tutte le criticità ambientali e i rischi per la sicurezza restino immutati», sottolinea il PSI, che guarda con preoccupazione alla prospettiva di un ritorno al modello estrattivo. Ma oltre al no, arriva anche una proposta: valorizzare il lago e l’intera area circostante come polo di turismo sostenibile e di investimento ecosistemico. «Serve una regia condivisa tra i Comuni per promuovere un’alternativa credibile – si legge nella nota – fondata sulla tutela e non sullo sfruttamento». Una linea che rientra in una visione più ampia: «L’Abruzzo ha bisogno di sviluppo, ma non a qualunque costo – afferma Barisano –. Servono scelte coerenti con la salvaguardia della salute dei cittadini e del nostro patrimonio naturale». Il PSI promette battaglia al fianco delle comunità locali e delle associazioni che si oppongono al progetto. «Non lasceremo che interessi esterni decidano il futuro del nostro territorio», chiude il segretario. |