Venerdì, 13 Gennaio 2012 Vasto

Assoluzione piena per il geom. Antonio Cieri

L'ex dipendente del Comune era stato denunciato dal sindaco

Il geom. Antonio Cieri di Celenza Sul Trigno è stato assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste". Così ha sentenziato il giudice del Tribunale di Vasti, dott.ssa D’Arcangelo, in linea con la proposta del Pubblico Ministero. Tanto ha dimostrato con la sua arringa chiara e logicamente argomentata l’avv. difensore Pierpaolo Andreoni.
L’incresciosa vicenda aveva avuto inizio il 10 luglio 2008.
Era stato il sindaco di Celenza Sul Trigno, Venosino, a denunciare Antonio Cieri per averlo trovato casualmente in un cantiere pur essendo in malattia. Immediata la querela firmata da lui e dall’assessore. Accusa di truffa ai sensi degli artt. 56 e 640 1° e 2° comma n. 1 c.p. In sintesi con un certificato ritenuto falso dai querelanti e “con artifici e raggiri” Antonio Cieri avrebbe posto “in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a procurare a sé l’ingiusto profitto della retribuzione delle giornate lavorative nelle quali egli era stato assente per malattia, con pari danno per l’Ente Pubblico”.
A Cieri non rimaneva altro che la scelta del pensionamento. La causa di mobbing, per l’atteggiamento persecutorio dell’amministrazione comunale, è in corso. Anch’essa è stata sposata dall’avv. Andreoni, che si sente particolarmente coinvolto nel difendere Antonio Cieri da un comportamento ingiusto e aggressivo.