Zavattaro "provoca" diramando comunicati farneticanti

Pubblicato Martedì , 31 agosto 2010
Manifestazione dei cittadini per impedire la chiusura dell'ospedale di Gissi

Manifestazione dei cittadini per impedire la chiusura dell'ospedale di Gissi

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Al personale concessi 7 giorni per decidere la propria fine

Il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Zavattaro o ci fa o ci è. Dopo aver decretato la morte degli ospedali "minori" e dopo aver mozzato lo sviluppo agli ospedali più grandi come quelli di Vasto e Lanciano, oggi ha avuto l'ardire di diramare un farneticant comunicato stampa, che di seguito pubblichiamo per far comprendere ai cittadini fin dove arriva l'arroganza di certi personaggi che gestiscono il potere. Oggi, 31 agosto 2010, il personale paramedico degli ospedali di Gissi e Casoli non sa ancora dove andrà a lavorare da domani mattina, giorno in cui cesserà  l'attività degli ospedali di Gissi e Casoli trasformati in Presidi Territoriali di Assistenza (ndr: cosa significa nessuno lo sa....). A quel personale Zvatarro ha concesso altre 7 giorni per scegliere di che morte morire.
Ovvero, decidere del proprio futuro, di quello delle proprie famiglie scaricando da responsabilità i vertici della Asl.
Davanti a quelle strutture, stando alle informazioni fornite da Zavattaro, da domani gli assistiti troveranno persone incaricate di fornire informazioni agli utenti. Ma sù, non facciamo ridere.
Ve lo immaginate un paziente che arriva a Gissi per un intervento di Pronto Soccorso e si sente dire che deve raggiungere Vasto o Lanciano?



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