Venerdì, 23 Settembre 2022 Vasto

D'Alfonso: "Il Pd è il partito del ragionamento, del merito e dell'Europa: non appaltate il vostro voto"

Un discorso molto convincente quello tenuto a Vasto dal senatore

di Lea Di Scipio

 

"Il Governo stava affrontando una pandemia e le conseguenze della guerra. Fratelli d'Italia ha votato contro il Pnrr, ha fatto cadere il Governo mettendo in discussione i diritti acquisiti dalle fasce più deboli. A livello regionale la classe dirigente che si propone oggi è la stessa dei finanziamenti al Napoli calcio, vicenda attenzionata dalla Corte dei conti. Lo stesso che sui cinghiali ha fatto una legge di archi e frecce. Lo stesso che sarà sempre presente sui temi, ma solo quando vuole creare scompiglio, come è successo sulla variante alla Statale 16, lanciando una proposta che ha i soli presupposti di imbruttire questo territorio. È quella stessa classe dirigente che ha chiuso il centro culturale a Vasto. Non hanno avuto il metodo del centrosinistra, che ha permesso la riqualificazione del terminal bus, la nascita dell'isola ecologica, i lavori sulle acque bianche a Vasto Marina, il ripristino della diga di Chiauci per cui non abbiamo patito la crisi idrica in estate. E ancora, la Zes e l'ampliamento del porto. Noi abbiamo seminato e costruito sul nostro territorio. Il 25 sarà perciò un momento delicato per Vasto, per la Regione e per il Governo del Paese. Continuiamo a combattere affinché la legge elettorale venga cambiata. Basta paracadutati al Governo nazionale!".

Così ha parlato il presidente della provincia di Chieti Francesco Menna, ad introduzione del comizio targato Pd che si è svolto ieri sera a Palazzo d’Avalos. 

Ad incontrare i cittadini anche il segretario provinciale Leo Marongiu: "Oggi porto una ventata di ottimismo. Il paese non si è spostato a destra, ma per colpa di questa legge elettorale vieni punito se non fai una coalizione. La maggiorenza dei seggi potrebbe essere di centrodestra, ma quella dei voti potrebbe, al contrario, essere espressione di chi non lo vuole. Ci sono segnali di ripresa in queste ultime ore perché c'è un 30% di indecisi e noi, si sa, siamo un popolo che ci mette tempo per mettersi in moto, ma quando lo fa con la sua forza delle relazioni, riesce a ottenere i risultati e la vittoria del centrodestra non è più così scontata. E ora ancora di più visto che stanno scoppiando forti contraddizioni visibili a tutti nonché slogan fuori dal tempo con propositi anacronistici che fanno tornare a quanto già successo nel 2008, quando era lo stesso centrodestra che si propone oggi e che all'epoca è caduto. 

'L'Abruzzo di Marsilio' sarebbe il modello della Meloni. Tanti auguri! Questo sarebbe il loro 'essere pronti'?". 

A seguire l'intervento del candidato Ernesto Graziani, sindaco di Paglieta: "Noi siamo per il lavoro ma non come concetto astratto. Non basta essere favorevoli ma bisogna dare concretezza alle parole e quotidianamente, come sindaco, sono abituato a dare concretezza alle esigenze dei cittadini. Ci stiamo battendo per l'abolizione del job act, di tutte quelle norme che hanno ridotto al lumicino l'articolo 18 e le questioni del reintegro. Siamo per il salario minimo, perché chi lavora deve avere una retribuzione come prevede la Costituzione e non al disotto di 9 euro lordi l'ora, altrimenti perde dignità. I contratti a tempo determinato deve essere l'eccezione, la normalità è l'indeterninato e questi devono risultare i più convenienti. Siamo per l'indicazione della causale, per l'abolizione degli stage gratuiti di cui si abusa in quanto si tratta di lavoratori a tutti gli effetti. Siamo per maggiori tutele per chi il lavoro ce l'ha, ma anche per aumentare l'occupazione e perché si crei lavoro. La Zes attualmente è l'unico capace di creare occupazione. Quella in Val di Sangro è la più grande d'Abruzzo, ma non parte non per irresponsabilità dei Sindaci, bensì a causa della Regione che se la prende comodamente. La crisi preoccupa e vedo le difficoltà dei cittadini e di chi esercita un'attività economica che affronta l'aumento delle bollette decuplicate. Noi proponiamo il contratto di luce sociale con dimezzamento della bolletta, il 50 per cento deve essere pagato con tariffe calmierate. Scorporare luce e gas tassando l'energia elettrica dalle compagnie petrolifere che stanno ottenendo guadagni enormi a discapito delle famiglie e delle imprese. La destra propone sconti in bolletta, ma li intende coprire con una non meglio precisata attività di storno con fondi destinati proprio all'impresa! Intendono salvaguardare i privilegi delle compagnie petroliferi, questa è la differenza tra noi e la destra. Il mio senso di responsabilità mi ha portato ad accettare la candidatura consapevole della difficoltà per il sistema elettorale poiché vinci a seconda della posizione. Ho poche possibilità, ma poche in politica non significa mai nessuna. Ho accettato per senso di responsabilità che quotidianamente applico per amministrare il mio comune per migliorare la vita della gente del mio territorio e per difendere innanzittutto la democrazia, la costituzione e la nostra libertà". 

E Luciano D'alfonso, candidato alla Camera, ha detto: "Vasto non è una città qualsiasi. Queste elezioni danno luogo ad eletti che faranno leggi e che porteranno una croce per 5 anni dopo la rottura di civiltà della pandemia e della guerra, nonché segnata dalle minacce della guerra atomica. 127mila imprese hanno bisogno di essere aiutate e l'azione di mediazione del parlamentare è fondamentale.

La variante deve essere fatta, ma a regola d'arte, con un tiro alla fune tra fondi e esigenze del territorio. Io restituiró l'aiuto con senso del dovere e del 'potere' inteso come verbo cui segue il 'fare'. Ma per aiutare bisogna conosce i dossier e non parlare a vanvera. Il Pnrr va subito attivato e va guadagnato un altro strumento per rispondere alle tante altre esigenze, trovando una nuova idea della tassazione contenendo l'Irpef per le categorie deboli. Va organizzata una nuova fiscalità. Il superbonus va bene ma vanno evitati mercati neri dell'edilizia, azzerata la quantità delle morti bianche nei cantieri. Bisogna puntare ad uno spazio fiscale unico europeo. Non mettendo in discussione il Pnrr, grande misura di quella parte dell'Europa che funziona. Serve uno spazio unico europeo anche per il tetto invalicabile. Votare non deve essere un gesto 'stancato'. Bisogna fare in modo che gli abruzzesi votino di più perché vale la pena votare. Il Pd è il partito del ragionamento, del merito e dell'Europa. Non è possibile ridurre tutto a lotta politica, non appaltate il voto. Dobbiamo fare in modo che si capisca quello che sta accadendo. Gli impegni vanno assunti e mantenuti".