Mercoledì, 10 Febbraio 2021 Nazionali

Il Presidente Mattarella rende omaggio alla camera ardente di Franco Marini

Domani i funerali privati ai Parioli a Roma

ll presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato alla camera ardente di Franco Marini, allestita presso la casa di cura “Villa Mafalda” a Roma. Domani alle 11 ai Parioli i funerali in forma privata officiati dal vescovo di Rieti Domenico Pompili.

Marini, sindacalista, ex ministro del Lavoro ed ex presidente del Senato è morto ieri a 87 anni. A inizio gennaio era stato ricoverato all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti per Covid-19, per poi essere dimesso a fine mese con “completa guarigione del quadro respiratorio e discrete condizioni generali del paziente”. Poi le complicanze del virus non gli hanno dato scampo.

Nato a San Pio delle Camere, comune della provincia dell’Aquila, legatissimo all’Abruzzo, è stato segretario generale della Cisl, presidente del Senato, ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, segretario del Partito Popolare Italiano e parlamentare europeo. Eletto senatore alle elezioni politiche del 2006, fu scelto come candidato alla presidenza del Senato. Nel 2013 è stato ad  un passo dal diventare presidente della Repubblica.

Appresa la notizia della scomparsa, il Capo dello Stato aveva rilasciato la seguente dichiarazione:

“La morte di Franco Marini mi addolora profondamente. Rivolgo un pensiero di grande vicinanza ai familiari e a quanti hanno condiviso con lui percorsi di vita e ideali. Franco Marini è stato un eminente esponente della Repubblica. Espressione del mondo del lavoro portò le istanze dei lavoratori italiani sino alla più alta carica alla quale venne eletto, quella di Presidente del Senato. Apparteneva alla schiera di quanti hanno saputo trasfondere nelle istituzioni la passione e il valore di aspirazioni autentiche maturate fra la gente. Non dimenticò mai le battaglie sociali che hanno costantemente caratterizzato la sua vita”.

“In essa possiamo leggere l’ansia di riscatto delle popolazioni delle periferie del Paese, il contributo alla modernizzazione dell’Italia nel segno del progresso, la rigorosa testimonianza di chi poneva i principi del cattolicesimo democratico al servizio della crescita, della coesione e della giustizia sociale. Dalla Cisl alle istituzioni, da Ministro del Lavoro poi nel Parlamento, poi nella responsabilità di Segretario del Partito Popolare Italiano: il suo contributo, in una fase di transizione della società italiana, è sempre stato connotato dalla intransigente difesa delle ragioni dei più deboli e della libertà dei corpi sociali nel quadro della Costituzione: credeva fermamente nella loro funzione. È stato esempio di un impegno politico onesto e autentico”, ha aggiunto Mattarella.