Mercoledì, 21 Marzo 2007 NotizieVasto: tantissima gente ai funerali di Andrea La VerghettaUno struggente striscione sul muro della Chiesa: "Il Combare è sempre con noi"A distanza di pochi giorni da una tragedia, un'altra ha colpito ancora duramente i cittadini residenti nel quartiere San Paolo di Vasto. In pochi giorni due giovani vite sono state spezzate per sempre a seguito di due incidenti stradali. Pochi giorni or sono la morte di Valentina; ieri l'altro quella di Andrea. Ed il sacro tempio della Parrocchia di San Paolo anche questa mattina si è riempito, fino all'inverosimile, di tanta gente giunta per dare l'estremo saluto "Al Combare", ovvero a quel dinamico ed intraprendente ragazzo che era amato e benvoluto da tutti. Andrea La Verghetta è l'ennesima vittima delle tragedie della strada che, purtroppo, con cadenza si registrano nel territorio comunale di Vasto. Un altro giovane che non ha avuto la fortuna di vivere quella vita che tanto amava. Sotto l'abitazione presso la quale era stata riportata la salma da Pescara c'era tantissima gente. Nel momento in cui la bara contenente le sue spoglie è uscita dal portone della Cooperativa "Sagittario" una pioggia di confetti bianchi, riso e fiori ha ricoperto quel feretro. Poi, a piedi, i suoi amici lo hanno portato a spalla fino alla chiesa di San Paolo. Dinanzi alla bara una gigantografia di Andrea con la maglietta biancorossa del Vasto Marina, la squadra di calcio nella quale militava. Poi, all'interno della Chiesa vi è stata la celebrazione del rito religioso officiato dal parroco don Gianni Sciorra. All'omelia il sacerdote, dinanzi a tantissimi giovani, ha messo da parte il discorso preparato preferendo dialogare con essi. Tanti gli spunti di riflessi lanciati dal celebrante; tanti i messaggi indirizzati agli amici di Andrea. Ma, il filo conduttore del suo intervento era impostato sulla fiducia in Dio, nella fede che non può e non deve abbandonare il cristiano, e soprattutto sulla speranza. Alla conclusione della celebrazione del rito, accompagnato dai canti struggenti della liturgia, alcuni amici di Andrea hanno inteso salutarlo così come erano abituarli a farlo. Infine, una frase, una sfida benevola,. rivolta a Dio: "se in cielo deciderai di sfidare a poker Andrea, sappi che perderai!". E giù lagrime e pianti dirotti da parte dei genitori Maria ed Ennio, del fratello Saverio, dei parenti e di tutta quella immensa folla che ha voluto accompagnare Andrea verso l'ultima dimora.
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