Giovedì, 22 Dicembre 2005 Notizie

L'Università dell'Aquila ha realizzato una nuova azienda grazie ad uno spin-off

Parole di elogio da parte del Governatore Del Turco: "altro che sagre e giochi!"

Risorge là, sulle ceneri dell'ex Italtel, la speranza per una nuova occupazione. Da circa una settimana, in un plesso adiacente il piazzale, nella zona industriale di Pile, è stata attivata una nuova azienda, l'"Imaging technology Abruzzo Srl", nata da uno spin-off dell'Università dell'Aquila. Ricerca, progettazione, realizzazione dello strumento in produzione, tutto frutto dell'ingegno dei docenti dell'ateneo. Per l'Abruzzo il primo esperimento del genere, per il Centro Sud Italia uno dei pochi. Oggi, il prodotto di questa nuova impresa, il prototipo di una macchina per la risonanza magnetica in campo veterinario (il suo nome è "PetScan"), è stato presentato in sede, davanti al presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco. "Quando il Rettore, Ferdinando di Orio, mi propose la conferenza stampa in questo posto - ha riflettuto il Presidente - mi dissi: ma si va in una zona deserta! Invece oggi, all'indomani dell'importante decisione assunta a Roma per la Finmek, posso dire che questa iniziativa ha il sapore di una speranza. Poteva essere uno sberleffo, così fortunatamente non è stato e siamo qui a parlare del futuro con un nuovo spirito, un nuovo entusiasmo. Plaudo - ha aggiunto Del Turco - l'iniziativa dell'Università. In ogni cosa ci vuole innovazione, anche nella produzione di pasta, esempio di tradizione. Ecco perchè sono convinto - ha concluso - che molto vada fatto per la ricerca, la formazione. C'è altro prima di sagre e giochi". Auspicando una sempre più stretta collaborazione con le istituzioni, il rettore dell'ateneo aquilano, Ferdinando di Orio, ha detto che "la Regione ha dimostrato finora grande sensibilità. - Per la prima volta - ha precisato - abbiamo certezza che l'economia della conoscenza sia nell'agenda di Del Turco". Ad illustrare le peculiarità dell'azienda hi-tech è stato Antonello Sotgiu, uno degli ideatori del progetto. Sono state sfruttate le possibilità offerte dalla 297 che favorisce lo spin-off. L'"Imaging" per l'immediato occupa 4 ingegneri, ma grandi speranze ci sono per il futuro. Previste collaborazioni con molte aziende manifatturiere del comprensorio per l'assemblaggio delle componenti. Per ora è stato prodotto solo un imager Nmr da utilizzare per risonanze negli animali (stazza massima 30 chili); un'analisi costerà 70-100 euro. Lo strumento prodotto ha avuto un costo di 120.000,00 euro, ma, una volta entrato in produzione, i professionisti che vorranno acquistarlo spenderanno circa 30.000,00 euro. Si stanno intanto studiando nuove tecniche per l'analisi dell'osteoporosi e dei monumenti.