Giovedì, 5 Novembre 2026 Vasto

La lezione di Piero Calamandrei ai giovani vastesi

La nipote Silvia, tra ricordi ed emozioni, inaugura “Il viaggio nella Casa Comune”

Oltre 350 studenti a Vasto per un viaggio nella Costituzione, tra memoria, diritti e responsabilità. Il racconto di Piero Calamandrei diventa un’occasione per interrogarsi sul presente e sul futuro della democrazia.

La Costituzione non è soltanto un insieme di articoli da studiare sui libri. È una promessa ancora da mantenere, una casa comune da custodire e, soprattutto, un progetto da realizzare ogni giorno. È questo il messaggio che ha attraversato la mattinata di giovedì alla multisala della Città del Cinema, dove oltre 350 studenti degli istituti superiori di Vasto hanno partecipato al primo appuntamento di «Viaggio nella Casa Comune», il percorso dedicato alla Costituzione e alla cittadinanza attiva che ha contribuito al riconoscimento di Vasto come “Città che legge”.

Ospite d’eccezione Silvia Calamandrei, nipote di Piero, uno dei Padri della Costituzione repubblicana, giurista, intellettuale e protagonista di una delle stagioni più importanti della storia democratica italiana. A settant’anni dalla sua scomparsa, il suo pensiero è tornato a parlare alle nuove generazioni attraverso i ricordi, le testimonianze familiari e le riflessioni della nipote, capace di restituire ai ragazzi non soltanto la grandezza di una figura storica, ma anche la straordinaria attualità dei suoi ideali.

A dialogare con Silvia Calamandrei sono stati i docenti Paola Cerella e Mirko Menna, in un confronto partecipato che ha coinvolto soprattutto gli studenti delle classi quinte, prossimi all’esame di maturità e ormai alle soglie della piena cittadinanza adulta.

Tante e tutt’altro che scontate le domande rivolte dagli studenti: dalle disuguaglianze sociali, ancora lontane dall’essere superate, al rapporto tra giustizia e diritti, fino agli scenari internazionali e al futuro dell’Europa nelle relazioni con Stati Uniti e Cina. Questioni complesse, affrontate con la consapevolezza che i principi costituzionali non appartengono al passato, ma rappresentano strumenti indispensabili per leggere e interpretare il presente.

“L’uguaglianza non c’è ancora – ha dichiarato la Calamandrei – una considerazione che suona come una fotografia della realtà, ma anche come un richiamo alla responsabilità delle nuove generazioni. Perché la Repubblica, come insegnava Piero Calamandrei, non è un’opera compiuta e finita: ha bisogno di cittadini consapevoli, capaci di difendere i diritti, riconoscere le ingiustizie e non voltarsi dall’altra parte, oggi come ieri”. 

Ad aprire l’incontro è stato l’assessore alla Cultura Nicola Della Gatta, con una prolusione dedicata al valore della partecipazione democratica, alla responsabilità del voto e alla necessità di bandire l’indifferenza. Un passaggio significativo è stato riservato anche alle manifestazioni e alle proteste degli studenti nelle piazze: “espressioni di una generazione che chiede ascolto e che, proprio per questo, deve trovare nelle istituzioni interlocutori attenti e disponibili al confronto”.

All’iniziativa hanno portato il loro saluto le tre dirigenti scolastiche degli istituti vastesi, Maria Grazia Angelini, Concetta Delle Donne e Anna Orsatti, sottolineando il valore educativo di un’esperienza che mette in dialogo scuola, cultura e istituzioni.

“Viaggio nella Casa Comune” – ha spiegato l’assessore Della Gatta – prende il titolo dalle parole di Piero Calamandrei, che nella Costituzione riconosceva la casa comune di tutti gli italiani. Il progetto intende coinvolgere gli studenti in un percorso di educazione civica, approfondimento dei principi costituzionali e promozione della cittadinanza attiva. Una casa comune, dunque, che non si eredita una volta per tutte, ma che ciascuno è chiamato ad abitare, difendere e rendere più giusta. E se oggi, a settant’anni dalla morte di Piero Calamandrei, la sua voce continua a interrogare le coscienze, il merito è anche di questi giovani che hanno scelto di ascoltare, domandare e confrontarsi. Perché la Costituzione vive davvero soltanto quando smette di essere una pagina scritta e diventa una scelta quotidiana”.

 

Foto di Costanzo D'Angelo