Giovedì, 5 Novembre 2026 VastesePremiato l’Istituto Agrario “Cosimo Ridolfi” di Scerni150 anni di storia, formazione e legame con il territorioUn riconoscimento nazionale per una scuola che da 150 anni rappresenta un punto di riferimento per la formazione agricola e la crescita del territorio. L’Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi” di Scerni (CH) è tra i protagonisti della XXIV edizione di Bandiera Verde Agricoltura 2026, il premio promosso da CIA-Agricoltori Italiani, che valorizza le esperienze più virtuose del mondo agricolo e rurale italiano. L’Istituto è stato insignito del riconoscimento nella categoria Agri-Scuola e Ricerca, dedicata alle realtà che si distinguono per il contributo offerto alla formazione, alla ricerca e alla diffusione della cultura agricola. La premiazione si è svolta oggi, giovedì 5 novembre, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma, nell’ambito della cerimonia nazionale alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e dei protagonisti del settore. A ritirare il premio per l’Istituto Agrario di Scerni erano presenti la dirigente scolastica Antonietta Ciffolilli, il vice preside Michele Del Monte e il responsabile di plesso Ernesto De Simone. Un premio che riconosce il valore di un’istituzione scolastica capace, nel corso di un secolo e mezzo di storia, di mantenere saldo il legame tra istruzione, agricoltura e territorio. Un percorso che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, accompagnando la crescita di generazioni di studenti e contribuendo alla diffusione delle competenze necessarie ad affrontare le sfide del settore agricolo. «Questo riconoscimento – commenta il presidente CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba – è motivo di grande orgoglio per tutto il territorio e premia una scuola che da anni contribuisce alla crescita dell’agricoltura e delle nostre comunità. Investire nella formazione dei giovani significa investire nel futuro del settore primario. L’Istituto Agrario di Scerni rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa trasmettere competenze, valorizzare le tradizioni e accompagnare l’innovazione, preparando le nuove generazioni alle sfide dell’agricoltura di domani». Un riconoscimento che celebra 150 anni di storia e guarda al futuro dell’agricoltura, partendo proprio dai giovani e dalla loro formazione. |
