Mercoledì, 28 Ottobre 2026 Chieti

Nuovo intervento di Alessio Monaco sui lavoratori call center Cup

"Nessuna risposta da Asl e Regione. Emerge il menefreghismo della Giunta"

“Totale assenza di risposte concrete sulla drammatica vicenda dei lavoratori del call center Cup di Treglio-Teramo”. Lo dichiara il capogruppo di Alleanza verdi e sinistra (Avs) in consiglio regionale, Alessio Monaco, a margine della commissione vigilanza tenutasi ieri all'Aquila. Una riunione che per il consigliere di opposizione “ha certificato, per l’ennesima volta, il totale menefreghismo della giunta regionale guidata dal centrodestra verso la vita e la dignità delle persone”.

Monaco, che ha già depositato un'interpellanza che verrà discussa direttamente in aula in consiglio regionale, rimarca come “al di là della presenza dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì – a cui va riconosciuta la sola buona volontà di essersi presentata – e del rappresentante dell'Ugl Salute Abruzzo, Stefano Matteucci, si debba registrare con grave disappunto l'assenza dell'assessore al Lavoro Tiziana Magnacca, ma soprattutto, al di là delle presenze in aula, ciò che sconcerta sia la totale assenza di risposte concrete, visto che a distanza di oltre un anno dall'inizio di questa odissea, e a quattro mesi dal tavolo di conciliazione tenutosi in Prefettura a Teramo lo scorso 3 luglio, la Asl di Teramo non ha fatto sapere assolutamente nulla, senza fornire alcuna notizia o apertura neanche sulla richiesta basilare di concedere lo smart working per alleviare il peso di trasferte insostenibili”.

“L'assessore Verì – prosegue Monaco – non ha saputo dare alcuna garanzia o soluzione reale a una situazione che continua a essere drammatica e disperata per madri e padri di famiglia, per professionalità formate in anni di servizio che per un contratto part-time sono stati costretti a rassegnare le dimissioni perché esasperati dai costi e dalle distanze, tanto che dei 13 operatori originari ne restano in servizio appena 6. Sei reduci lasciati al loro destino con il rischio concreto che nei prossimi giorni anche gli ultimi rimasti siano costretti a cedere e ad abbandonare il posto di lavoro, configurando una realtà che grida vergogna, in cui non è stata prevista alcuna misura di tutela, alcun riavvicinamento o clausola di salvaguardia effettiva per chi ha dato anni di lavoro al servizio sanitario regionale, confermando che da parte della giunta regionale c'è l'intenzione di proseguire nel massimo disinteresse e voltare le spalle a lavoratori che chiedono solo di poter lavorare con dignità vicina al proprio territorio”.

Monaco annuncia quindi che “l'azione politica e istituzionale proseguirà con determinazione in consiglio regionale finché non verranno garantiti i diritti e il futuro di queste famiglie”. Sulla questione l’assessore Verì, come riferisce l'ufficio stampa regionale, ha annunciato che nei primi giorni di novembre si svolgerà un incontro tra la Regione e il consorzio che gestisce il servizio.