Martedì, 27 Ottobre 2026 ChietiDalla ricerca della “d’Annunzio” un contributo allo sviluppo di un nuovo test per lo screening precoce del diabete nei bambiniCon un semplice prelievo dal dito, poche gocce di sangue raccolte su carta e un sistema automatizzato è possibile individuare i segnali precoci del diabete di tipo 1Il futuro della prevenzione in una goccia di sangue: dalla ricerca dell'università “d’Annunzio” di Chieti arriva un contributo allo sviluppo di un nuovo test per lo screening precoce del diabete di tipo 1 nei bambini. Con un semplice prelievo dal dito, poche gocce di sangue raccolte su carta e un sistema automatizzato è possibile individuare i segnali precoci del diabete di tipo 1: l’idea è alla base di un nuovo test destinato allo screening della popolazione pediatrica, al cui sviluppo ha contribuito il gruppo di Biochimica della “d’Annunzio”. Il gruppo, diretto dalla professoressa Damiana Pieragostino, docente di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica presso il Dipartimento di Scienze, insieme alla professoressa Claudia Rossi, al professor Vincenzo De Laurenzi, al professor Luca Federici anch’essi del Dipartimento di Scienze, alle dottoresse Ilaria Cicalini del Cast della “d’Annunzio” e Beatrice Dufrusine dell’università degli studi di Teramo, lavora da anni allo sviluppo di test diagnostici innovativi basati sul Dried blood spot (Dbs), anche attraverso una consolidata collaborazione con Revvity, Il nuovo sistema automatizzato rappresenta uno dei risultati di questa collaborazione e ha avuto proprio nei laboratori della “d’Annunzio” una tappa decisiva del suo percorso verso l’applicazione clinica: qui è stato infatti condotto lo studio di performance del test necessario al percorso di certificazione europea Ivdr. Una tecnologia semplice solo in apparenza: il Dbs permette di raccogliere poche gocce di
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