Mercoledì, 30 Settembre 2026 Vastese

Rheinmetall: sindacati, a Lanciano 110 lavoratori senza garanzie

Fiom Cgil, Fim Cisl e Rsu, 'servono piano industriale e tutela occupazionale'

Mentre Rheinmetall celebra un portafoglio ordini di circa 80 miliardi di euro e prevede vendite per circa 14 miliardi nell'esercizio in corso, resta aperta la vertenza per i 110 lavoratori dello stabilimento di Lanciano di Power Systems (Pierburg), destinato a passare ad Aequita.

A sollevare la questione sono Fiom Cgil, Fim Cisl e Rsu, dopo la lettera inviata il 25 settembre dal ceo di Rheinmetall, Armin Papperger, ai dipendenti del gruppo.
Nella comunicazione, secondo quanto riferito dalla rappresentanza dei lavoratori, Papperger ringrazia i quasi 7.000 dipendenti di Power Systems e auspica per loro un futuro positivo sotto la guida del nuovo proprietario.
Per i sindacati, però, non sono ancora state fornite garanzie concrete sul futuro dei 110 addetti di Lanciano.

La richiesta è di conoscere piano industriale, investimenti, livelli occupazionali, produzioni previste e prospettive dello stabilimento.
La vertenza si inserisce nella fase di espansione di Rheinmetall, che indica nuove acquisizioni e investimenti in diversi Paesi europei. In Italia il gruppo sta rafforzando la propria presenza attraverso la joint venture Leonardo-Rheinmetall LRMV, mentre sono allo studio programmi di ammodernamento dell'Esercito italiano per oltre 23 miliardi di euro nell'arco di dieci anni.
I sindacati chiedono che alla crescita del gruppo e alle risorse pubbliche destinate al settore corrispondano impegni occupazionali e industriali. Critiche vengono rivolte anche al confronto istituzionale: nei giorni scorsi Rheinmetall ha incontrato il Comune di Livorno senza la presenza delle organizzazioni sindacali, dopo un tavolo ministeriale sulla vertenza.
I lavoratori di Lanciano torneranno a riunirsi in assemblea il 5 ottobre. "Servono atti, impegni, investimenti e soprattutto garanzie occupazionali", sostengono i sindacati, chiedendo a Rheinmetall e Aequita di chiarire il progetto industriale e al governo di favorire una soluzione.

Fonte ansa