Mercoledì, 30 Settembre 2026 VasteseBimbi allontanati da casa: Tribunale dei minorenni si riserva decisioneL'avvocato Loffredo Angelo Pisani dice: "Un grande equivoco"I giudici del Tribunale per i minorenni dell’Aquila si sono riservati la decisione, nel corso dei prossimi giorni, relativa all’istanza di liberazione immediata dei tre bambini di 3, 4 e 7 anni allontanati dagli assistenti sociali e dalle forze dell’ordine dalla loro casa in contrada Iconicella, a Lanciano (Chieti), lo scorso 17 settembre, a causa di criticità igienico-sanitarie. È quanto emerso oggi nell’udienza online che si è svolta alla presenza dell’avvocato della famiglia Loffredo, Angelo Pisani, e del giudice Roberto Ferrari, unico del Collegio che è riuscito a collegarsi nel pomeriggio. Pisani ha riferito che giovedì prossimo, primo ottobre, si riunirà il Collegio che ascolterà la registrazione dell’udienza di oggi e poi si pronuncerà L’avvocato ha chiesto la liberazione immediata dei tre bambini, che si trovano in una casa famiglia, respingendo le contestazioni e sostenendo come, nonostante tutto, i genitori si siano subito impegnati con gli assistenti sociali e il curatore speciale, o tutor, ad ottemperare ad ogni tipo di prescrizione richiesta. Pietro Loffredo – il padre di Fortuna, la bambina uccisa a Caivano, nel Napoletano, nel 2014, dopo una storia di abusi – e la compagna Giovanna, hanno potuto vedere i bambini per mezz’ora, in condizione protetta, nella struttura in cui sono ospitati e che è riservata alle persone che hanno subito violenza. “Questi bambini hanno diritto a tornare nella loro casa, mentre oggi, senza nessun collegamento, si trovano in una casa famiglia per chi ha subito violenze”, dichiara l’avvocato Pisani. “Un diritto che deve essere tutelato dalle Istituzioni e dai Tribunali dei minori. Dimostreremo che si è trattato di un grande equivoco e che non esistono i presupposti per tenere lontani i bambini dai loro genitori, per distruggere, di fatto, questa famiglia. La legge prevede che i servizi sociali debbano intervenire ma per accompagnare con collaborazione e attenzione le famiglie verso la risoluzione di criticità. Confidiamo nella giustizia e ci auguriamo che questi bambini non subiscano altri traumi”, conclude l’avvocato.
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