Esprimo le mie più sincere congratulazioni all’Unione Montana dei Comuni del Sangro e all’Ambito Distrettuale Sociale Sangro-Aventino per l’importante riconoscimento ottenuto dallo Spazio DesTEENazione creato ad Atessa, selezionato tra i dieci Spazi italiani che parteciperanno al primo incontro nazionale “DesTEENazione: la voce dei ragazzi”, in programma a Brindisi il prossimo 22 ottobre.
Si tratta di un risultato che premia la qualità del lavoro svolto quotidianamente sul territorio a favore delle nuove generazioni e riconosce il valore di un’esperienza che mette al centro i ragazzi, la loro partecipazione e la loro capacità di essere protagonisti della comunità in cui vivono.
È particolarmente significativo che, in occasione dell’incontro nazionale, saranno proprio tre giovani del territorio – Damiano Del Vecchio, Victoria Merlino e Carmen Rodini – a rappresentare lo Spazio di Atessa e a portare la propria esperienza nel confronto con altri ragazzi, operatori e istituzioni, fino alla Commissione europea.
Questo riconoscimento testimonia come investire sui giovani, sulla loro crescita e sulla loro partecipazione significhi investire concretamente sul futuro delle nostre comunità. Le attività di aggregazione, educativa di strada, prevenzione della dispersione scolastica, sostegno psicologico e animazione territoriale svolte nei 37 Comuni dell’Ambito rappresentano un patrimonio prezioso per l’intero territorio provinciale.
Alla delegazione dei giovani, agli operatori e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto rivolgo quindi il mio plauso e l’augurio di buon lavoro per questa importante esperienza nazionale. La loro presenza a Brindisi sarà un’occasione per raccontare una realtà positiva del nostro territorio e, soprattutto, per dare voce alle idee, ai bisogni e alle aspirazioni delle nuove generazioni.
Come Provincia di Chieti siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato e continueremo a sostenere e valorizzare tutte quelle esperienze capaci di costruire comunità più inclusive, partecipate e attente al futuro dei nostri giovani».