Giovedì, 24 Settembre 2026 Molise

Caro Gasolio, la marineria di Termoli aderisce allo stato di agitazione

Il 22 ottobre i pescherecci resteranno ormeggiati in porto per protesta

La marineria di Termoli aderisce allo stato di agitazione proclamato a livello nazionale contro il "caro gasolio" e l'aumento dei costi per le imprese.
L'Associazione Armatori Pesca del Molise, la Federazione pescatori Molisani e Op San Basso aderiscono al documento nazionale sottoscritto da 43 marinerie.
Le tre organizzazioni rappresentano complessivamente tutti i marittimi del posto, di conseguenza l'adesione rende piena e unitaria la partecipazione del comparto locale alla mobilitazione italiana che culminerà il 22 ottobre prossimo con i motopesca ormeggiati in porto.
L'iniziativa nasce dal confronto svoltosi ad Ancona l'11 settembre scorso, durante il quale i rappresentanti delle diverse realtà hanno esaminato la crisi economica e sociale che sta investendo la pesca italiana.

Una situazione aggravata, secondo gli operatori del comparto, "dalle conseguenze dei conflitti nell'Europa orientale e in Medio Oriente che da circa tre anni incidono sui prezzi dell'energia, del carburante e delle altre forniture necessarie per l'attività in mare".
Le marinerie chiedono una serie di iniziative tra cui: la proroga fino al 31 dicembre prossimo del credito d'imposta sul carburante, la modifica dei criteri del bando per il ristoro alle imprese con il ripristino dei precedenti coefficienti e l'innalzamento del limite massimo del contributo ammissibile, la possibilità di accedere alle misure anche in presenza di irregolarità relative al Durc o al Durf, prevedendo il ricorso alla compensazione, la convocazione urgente di un tavolo per una revisione profonda del sistema di registrazione e tracciamento attraverso il logbook, la semplificazione delle procedure burocratiche.