Giovedì, 24 Settembre 2026 AbruzzoLa System House Srl annuncia 525 esuberiUGL, “IA distrugge occupazione. il Governo batta un colpo"Un altro duro colpo per il settore Crm-Bpo (Customer Relationship Management e Business Process Outsourcing, ovvero i call center che gestiscono i servizi esternalizzati di assistenza clienti, interazione con i cittadini e gestione dei processi aziendali per conto terzi. La società System House S.r.l., ha preannunciato 525 esuberi a livello nazionale (500 operatori e 25 addetti alle funzioni di staff/indiretti. In ben 9 regioni, tra cui l’Abruzzo, oltre a Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia ed Umbria. Questa comunicazione si aggiunge a quelle già recapitate, sempre in tema di esuberi, da parte di Konecta Italia di qualche giorno fa, esattamente 600 FTE con funzioni operative e 70 FTE con funzioni indirette di Staff a livello Italia, nonché ai preannunciati Commenta Ugl Comunicazioni: “l’ennesimo annuncio di esuberi che si inserisce in un quadro di settore oramai devastato e fuori controllo: in una sola settimana le aziende del comparto hanno dichiarato migliaia di esuberi su scala nazionale. A questi si aggiungono le segnalazioni di drastici cali di volumi provenienti da diverse aziende, per le quali prevediamo lo stesso epilogo. System House, al pari delle altre realtà coinvolte, giustifica queste eccedenze adducendo la contrazione dei volumi derivante dall’automazione dei processi e dall’introduzione dei sistemi di Intelligenza Artificiale nell’assistenza clienti”. “Già negli anni passati, mentre alcuni accoglievano l’avvento dell’IA con risate e sguardi di sufficienza, supportando la tesi che questa tecnologia avrebbe creato più posti di lavoro di quanti ne sarebbero stati persi o, nella peggiore delle ipotesi, avrebbe mantenuto un saldo occupazionale in equilibrio, UGL Telecomunicazioni aveva lanciato l’allarme sui rischi di un’automazione selvaggia e senza un codice etico da rispettare. Oggi vediamo le conseguenze di una totale assenza di regole e norme per governare la trasformazione digitale: l’impatto dell’IA si sta scaricando unicamente su occupazione e salari, andandosi a sommare alle piaghe storiche delle delocalizzazioni all’estero, delle gare al massimo ribasso e dei tentativi, sempre più massivi, di aggirare la clausola sociale”. Conclude Ugl dell’Ugl: “Il governo deve battere un colpo e convocare con urgenza le Parti Sociali e le associazioni datoriali per interventi strutturali e condivisi. Servono norme stringenti che impediscano la sostituzione incontrollata dei lavoratori con gli algoritmi e garantiscano percorsi di riqualificazione professionale. |
