Giovedì, 24 Settembre 2026 Abruzzo

MORTE DI ANDREA MORETTI: IL COLOSSEO CHIUSO, STOP AI LAVORI

INDAGA LA PROCURA DI ROMA, CROGNALETO PIANGE IL GIOVANE OPERAIO

“Sta come torre ferma, che non crolla”, questo aveva scritto sul suo profilo Facebook Andrea Moretti, di Crognaleto (Teramo), operaio 22enne morto tragicamente nel cantiere del Colosseo a Roma, addetto ai lavori di installazione in quota di un nuovo impianto di illuminazione del monumento, precipitato da un’altezza di circa 10 metri.

Andrea era appeso in cima alla volta del terzo livello: doveva far arrivare i cavi della corrente alla lanterna posizionata al piano inferiore, nel cuore del monumento, in corrispondenza di via Labicana.

Alle 23.30, probabilmente, stava scendendo dalla parete. Si sarebbe dovuto calare lentamente fino a terra usando la fune di sicurezza, assicurata a un occhiello in ferro fissato a un pilastro, che avrebbe dovuto fare da passante. Invece ha fatto un volo di 10 metri ed è morto sul colpo. Gabriele, il marito di sua sorella maggiore Sara, stava facendo lo stesso lavoro, insieme a un collega, sull’altro lato della parete. Non ha visto, ma ha sentito il rumore della caduta e ha chiamato i soccorsi.

Disposta l’autopsia, la salma è stata portata all’Istituto di medicina legale della Sapienza.

In segno di lutto, il Parco ha deciso di chiudere al pubblico per la giornata odierna il settore del secondo ordine in cui è avvenuto l’incidente, area tuttavia non sottoposta al sequestro da parte della magistratura, al momento impegnata nel determinare la dinamica dell’accaduto. Il ministro Alessandro Giuli, intanto, ha disposto il blocco dei lavori.

La Procura di Roma procede per omicidio colposo. Il procedimento, legato alle norme sulla sicurezza del lavoro, è coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio ed è al momento contro ignoti. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno acquisendo una serie di documenti per accertare eventuali responsabilità.

Per far luce sulla morte di Moretti sono al vaglio degli inquirenti le registrazioni delle telecamere interne al Colosseo e, come scrive il quotidiano La Repubblica, “da quanto trapela, sembrerebbe che Andrea sia stato trovato con l’imbracatura, ma senza fune agganciata, ritrovata spezzata, ma anche su questo aspetto verrà effettuata una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica dei fatti”.

Il 22enne lavorava alle dipendenze dell’impresa Quintilio Moretti Srl, che ha sede a Tottea, frazione del comune di Crognaleto, in provincia di Teramo, paese di origine dello sfortunato ragazzo. Dall’inchiesta non sembrerebbero emergere responsabilità dell’azienda, per la quale  si tratta di una tragedia nella tragedia perché Andrea, valido e stimato collaboratore, oltre ad avere lo stesso cognome era anche parente di Carmine Moretti, 49enne proprietario dell’azienda, che è stata fondata dal padre Quintilio nel 1968.

L’imprenditore, molto conosciuto, stimato e rispettato non solo in Abruzzo, è sotto choc, come tutte le sue maestranze, e per ora non vuole commentare la tragedia.

Carmine Moretti è al timone dell’impresa dopo la morte, nel 2021, del padre, che aveva iniziato l’attività dando lavoro a tanti giovani dello splendido paese nel Teramano, molti dei quali nel corso dei decenni si sono messi in proprio. Una tradizione continuata dal figlio Carmine nel centro montano di circa 300 anime, dove si conoscono tutti e dove ci sono numerosi imprenditori.

A guidare il raggruppamento temporaneo di imprese che ha vinto l’appalto del Colosseo è la I.G. Group, con la sede legale a Fiumicino e gli uffici a Roma.un appalto da 5 milioni e 161mila euro sponsorizzato da Tod’s e dal ministero della Cultura, in cui sono stati previsti 121mila euro di costi per la sicurezza. Il progetto è stato ideato dall’architetta Francesca Storaro, figlia di Vittorio Storaro, direttore della fotografia tre volte Premio Oscar.  Una parte dei lavori è invece affidata alla EquattroE, società con sede ad Agrigento. Due aziende che fanno capo al Gruppo Iacolino, attivo da cinquant’anni.

Intanto, a Crognaleto e in particolare nella frazione di Tottea, è piombato nel dolore e nello sconforto. L’intera comunità si è stretta intorno al dolore lancinante della famiglia, a cominciare dai genitori, Fabrizio, che è stato vittima di un incidente sul lavoro in cui ha perso una gamba, e dalla mamma, Silvana Cellitti, e dalla sorella Sara.

Dopo il diploma all’Itis di Teramo e due anni alle Belle Arti di Firenze, aveva deciso di lavorare come operaio rocciatore. Aveva la passione per i cavalli e tutti ricordano la sua contagiosa simpatia, la sua vitalità, il suo radioso sorriso, quello di un giovane nel pieno degli anni e della vita.

Il sindaco Orlando Persia, non appena sarà reso noto il giorno del funerale, decreterà il lutto cittadino.

Andrea indossava l’imbracatura, aveva un capo della fune assicurato a sé. L’altro finale della corda, quello che gli avrebbe consentito di scendere dolcemente con l’aiuto di un «grigri», un piccolo dispositivo di bloccaggio che usano gli alpinisti, è stato trovato incastrato in un interstizio della parete, l’occhiello era libero.

Cosa è successo? «Non si può sempre parlare di incidente, è l’ennesimo omicidio. Le morti si possono evitare», dice Diego Piccoli, segretario Fillea Cgil Roma e Lazio.

Le immagini delle telecamere, già acquisite dai carabinieri di Roma centro, coordinati dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, restituiranno la dinamica dell’incidente. La pm Eleonora Fini ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, un reato in questo caso legato alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono stati acquisiti il contratto della vittima e i documenti sulla sua formazione, oltre agli atti dell’appalto. Perché la Quintilio Moretti srl, una realtà con 27 dipendenti e 60 anni di storia, era una delle aziende subappaltatrici. Lavoravano dalle 21.30 all’una del mattino. Il cantiere era partito nell’aprile 2025 e il 9 ottobre, prima della fine lavori prevista per il 5 febbraio, era in programma l’inaugurazione alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

A guidare il raggruppamento temporaneo di imprese che ha vinto l’appalto è la I.G. Group, con la sede legale a Fiumicino e gli uffici a Roma. Da oltre vent’anni realizza opere e impianti tecnologici in tutta Italia, dall’Università di Palermo all’aeroporto di Firenze. Una parte dei lavori è invece affidata alla EquattroE, società con sede ad Agrigento. Due aziende che fanno capo al Gruppo Iacolino, attivo da cinquant’anni.

Oggi il Colosseo resterà chiuso, mentre si indaga sugli appalti e le procedure di sicurezza. Perché per l’ennesima volta un operaio è morto lavorando. Un episodio «difficile da digerire e da accettare, non finiremo mai di chiedere un lavoro dignitoso, rispettosamente retribuito e in sicurezza, questa è veramente una piaga che deve impegnare tutti», commenta il segretario della Cei, monsignor Giuseppe Baturi.