Venerdì, 18 Settembre 2026 Vasto

Il Comune di Vasto annulla la procedura per gli aumenti dei dipendenti

Insorgono Cgil e Cisl: "Pronti a tutelare i lavoratori"

È scontro tra i sindacati e l’amministrazione comunale di Vasto sulla sospensione del bando PEO 2025. Cgil e Cisl, dopo l’assemblea urgente del personale dipendente dell’ente, annunciano di aver attivato i propri studi legali per valutare le iniziative da intraprendere contro l’annullamento in autotutela della determinazione dirigenziale numero 431 del 16 aprile 2026, relativa all’attribuzione dei differenziali stipendiali al personale comunale con decorrenza dal primo gennaio 2025.

Una decisione che, secondo le organizzazioni sindacali, rischia di incidere sui diritti economici e professionali dei dipendenti che avevano partecipato alla procedura. Cgil e Cisl parlano di un atto «di tale gravità» e contestano quella che definiscono una scelta «inaccettabile», sostenendo che a pagare le conseguenze delle decisioni amministrative siano i lavoratori.

Il fronte sindacale prepara ora una serie di iniziative. Tra le ipotesi c’è la proclamazione dello stato di agitazione del personale, mentre è stata annunciata la richiesta urgente di un’audizione davanti al prefetto per avviare le procedure di raffreddamento e conciliazione. Sul tavolo anche la possibilità di una giornata di sciopero dei dipendenti del Comune.

Parallelamente, le organizzazioni sindacali hanno avviato il confronto con i propri legali. Secondo quanto riferito nel comunicato, già il 17 settembre sono stati esaminati la situazione e gli atti relativi alla procedura. I sindacati attendono inoltre la documentazione richiesta attraverso l’accesso agli atti e non ancora trasmessa dall’amministrazione comunale.

Una volta acquisiti gli atti, gli avvocati individueranno le iniziative formali da mettere in campo. Il supporto legale, spiegano Cgil e Cisl, potrà inoltre essere messo a disposizione dei singoli lavoratori che decideranno di intraprendere azioni individuali a tutela dei propri diritti stipendiali.

«Riteniamo inaccettabile che siano i lavoratori a pagare il prezzo di decisioni amministrative penalizzanti e lesive dei principi di correttezza e valorizzazione del personale», affermano le organizzazioni sindacali nel comunicato.

Le prossime mosse saranno comunicate dopo il confronto con i legali. La vertenza entra così in una fase che potrebbe portare a un confronto formale tra sindacati, amministrazione e prefettura.