Mercoledì, 9 Settembre 2026 Vastese

Striscioni contro la tre giorni alla Sala Eden: la protesta arriva nelle strade

Forti critiche nei confronti del Sindaco Di Nardo che ha concesso la sala

di Francesco Colagreco

La polemica sulla tre giorni in programma alla Sala Eden esce dal confronto politico e arriva nelle strade di Ortona. Nelle ultime ore sono comparsi alcuni striscioni contro il convegno previsto dal 25 al 27 settembre e contro la decisione del sindaco Angelo Di Nardo di non impedire lo svolgimento dell’iniziativa.

Le scritte sono state collocate in più punti della città, tra cui l’area di ingresso a Ortona lungo viale Margherita d’Austria e nei pressi della Sala Eden, lo spazio comunale che dovrebbe ospitare gli incontri. 

Al centro delle contestazioni c’è “Da Fiume al dissenso – Tre giornate oltre gli schemi”, rassegna pubblicizzata anche attraverso i canali del Centro studi e ricerca “La Cittadella”. Il programma comprende incontri dedicati a Gabriele d’Annunzio, alla Russia e alla Nato, oltre a un appuntamento sull’“attualizzazione” del pensiero di Jean Thiriart e Aleksandr Dugin e alla presentazione di un libro sulla strage di Bologna.

Sono proprio alcuni dei temi e dei relatori annunciati ad aver provocato la reazione dell’Anpi e delle forze di centrosinistra, che considerano l’iniziativa riconducibile agli ambienti dell’estrema destra e hanno chiesto di non mettere a disposizione la sala pubblica. Tra gli ospiti figurano, tra gli altri, Rainaldo Graziani, già esponente di Meridiano Zero, Fabio Filomeni e Luca Tadolini.

Il presidente provinciale dell’Anpi Luigi Borrelli ha coinvolto anche prefetto e questore, chiedendo alle autorità di valutare lo stop alla manifestazione. L’associazione ha inoltre annunciato che, qualora la richiesta non venisse accolta, per sabato 26 settembre potrebbe essere organizzata una manifestazione antifascista.

Di Nardo, dal canto suo, ha finora confermato la propria posizione. Il sindaco sostiene che l’utilizzo della Sala Eden sia avvenuto secondo le regole previste per la concessione degli spazi e che non spetti al Comune impedire preventivamente un incontro sulla base delle idee politiche espresse dai partecipanti. «Tutti hanno diritto di parlare», ha ribadito, rimandando alle autorità competenti eventuali valutazioni sul rispetto della legge e sull’ordine pubblico.

Il primo cittadino ha anche respinto le accuse rivoltegli attraverso gli striscioni, giudicando le scritte «inopportune, immature e fuori luogo» e auspicando un ritorno a un confronto più sereno.

La vicenda ha intanto superato i confini cittadini: il senatore del Pd Michele Fina ha annunciato un’interrogazione parlamentare sulla manifestazione. A poco più di due settimane dalle date fissate, resta dunque aperto il confronto sull’utilizzo della Sala Eden e sulle iniziative di protesta che accompagneranno la tre giorni.