Martedì, 8 Settembre 2026 AbruzzoFa discutere la riforma elettorale che si vuole applicare in AbruzzoPanei, “Con il collegio unico donne meno rappresentate in Regione"“Pari opportunità minate in Abruzzo così come il sistema delle aree interne”. La candidata alla presidenza della Commissione Pari Opportunità del Comune di Avezzano (L’Aquila), Lorenza Panei, lancia un appello affinché venga riformulata la legge elettorale che si vorrebbe introdurre in Regione. Chiede maggiore attenzione e spazio alla questione della rappresentanza femminile in Consiglio regionale. “Col collegio unico, le donne in politica saranno depotenziate: la modifica della legge elettorale regionale non solo va a creare meno opportunità di rappresentanza per i Comuni dell’entroterra, ma penalizza fortemente anche la rappresentanza di genere. – afferma a chiare lettere la consigliera comunale Lorenza Panei – Rivolgo un appello anche alla presidente della Commissione Pari Opportunità regionale, Rosa Pestilli: con l’attuale modifica della legge elettorale, le pari opportunità rischiano di diventare l’elefante nella stanza. Bisogna garantire una parità effettiva, con il 50% delle possibilità reali date alle donne. Questa legge non dà garanzie in merito”. “Si è parlato dell’introduzione della tripla preferenza per sostenere l’elezione di candidate di sesso femminile: un palliativo che non risolve il problema alla radice. Si rischia, in questo modo, di tornare indietro rispetto a diritti conquistati recentemente in Abruzzo. In Regione, infatti, la doppia preferenza di genere è stata sperimentata per la prima volta nel 2013 nelle sole elezioni comunali. A livello regionale, invece, la doppia preferenza è stata applicata per la prima volta in occasione della tornata elettorale del febbraio del 2019″. “Questa riforma rischia di farci retrocedere: accolgo con favore le ultime dichiarazioni della collega consigliera comunale Federica Collalto e rafforzo il suo messaggio, estendendolo anche alle pari opportunità. Con il collegio unico in Abruzzo si rischierebbe, difatti, un doppio cortocircuito: aree interne meno rappresentate e, in questa debole rappresentanza di Comuni interni e montani, meno donne elette e alla guida”. “Una riflessione – conclude Panei – poi andrebbe fatta anche sui giovani candidati e su chi sceglie di candidarsi senza il sostegno e il supporto di grandi partiti: questioni che vanno affrontate in un Abruzzo che è composto, principalmente, da aree interne e montane, che hanno bisogno di una degna rappresentanza in tutti gli organi di governo”. |
